Ricette da trekking

Vi chiederete: ma una volta costruito questo bel fornellino, che cosa ci posso cucinare in escursione?

Do qui di seguito alcune idee, perchè ciò che si può cucinare quando si è in mezzo alla natura con a disposizione mezzi a dir poco “essenziali” è ben diverso da ciò che ci verrebbe in mente quando siamo nella nostra cucina di casa.

Spesso la scelta del menù cambia radicalmente a seconda se l’acqua di cui abbiamo bisogno dobbiamo portarcela sulle spalle oppure sappiamo che dove andiamo ci sono fontane/torrenti/sorgenti/laghetti alpini da cui approvigionarci.

Se sappiamo che troveremo dell’acqua, il fornellino ci offre due importanti vantaggi:

  • ci permette di bollirla e quindi possiamo essere ben più sereni sul fattore “potabilità” (e se la devo bollire tanto vale ficcarci dentro una bustina e farmi pure un buon thè, no?)
  • possiamo portarci alimenti liofilizzati, e così con pochissimo peso risolviamo il problema “viveri”

Ecco di seguito alcune idee:

Bevande calde

La prima cosa che ci viene in mente è il thè, o un qualunque altro infuso

Ma oltre al thè, ci si può preparare anche un caffè (purtroppo in assenza di moka ci tocca ripiegare sul caffè liofilizzato, terrificante secondo i miei gusti da italiano, ma indispensabile per assumere la mia dose di caffeina mattutina, senza la quale non riesco a partire!) oppure un capuccino (liofilizzato anche quello, si trova nei supermercati sempre nel reparto “Nescafé”), buono per la colazione.

Brodo/minestrina

Il “primo” più semplice…basta mettere un dado da cucina in acqua bollente, ed è fatto… tengo sempre un paio di dadi nel set, non si sa mai; e volendo ci si può aggiungere un po’ di pastina piccola (stelline, filini… per alcune bastano 2 minuti!) e/o erbette varie raccolte lungo il cammino; per arricchire il piatto, si può aggiungere un po’ di grana/parmiggiano tagliato a scagliette col coltellino svizzero. In una giornata fredda o umida, un semplice brodo caldo fa rinascere!

Tortellini o ravioli

Sono un buon primo, bisogna bollirli molto poco; di solito li faccio in brodo (con il summenzionato dado), così l’acqua di cottura non va buttata; i tortellini freschi hanno il vantaggio di richiedere una minima cottura, ma fuori dal frigo non durano molto… per le uscite da più giorni personalmente mi trovo molto bene coi “Fagottini con ricotta e parmiggiano reggiano” della Barilla perché sono leggerissimi (essendo “secchi”), molto “formaggiosi” (buoni anche solo col brodo di dado), e non hanno bisogno di stare in frigo!

Zuppe

I nostri supermercati offrono una buona scelta di buste di zuppe/minestroni/passate liofilizzate…attenti a scegliere quelle con tempi di cottura minori: al Lidl o all’Eurospin ho trovato delle zuppe (porcini o asparagi) della Firma Italia che basta bollire 1 solo minuto!

Cous-cous

Piatto tipico della cucina araba, basta versarci sopra dell’acqua bollente e in tre minuti è cotto! Mescolateci assieme qualcosa stile “condiriso”, magari anche qualche cubetto di formaggio, ed il primo è pronto: ricordate che tutto ciò che sta bene su un’insalata di riso, sta bene anche col cous-cous… inoltre con una gavetta da 1 litro si riescono a preparare 4-6 porzioni di couscous alla volta, è ottimo quindi anche per sfamare piccoli gruppi!
Si trova anche in praticissime buste pre-condite da 2 porzioni (le ho trovate all’Eurospin ai gusti “Mediterranea”, “Marocchina con verdure”, “Formaggio ed erbe fini”…): potete versare l’acqua bollente direttamente nella busta e chiuderla per alcuni minuti, così non avrete neppure la pentola da lavare… 😉

Noodles

Sono un piatto orientale, stile “tagliatelle in brodo” (ma più asciutte); li producono anche la Buitoni e la Star (questi ultimi con nome “Saikebon”), in praticissime confezioni monoporzione, già aromatizzate (pollo, curry, verdure, barbecue, piccante…): basta versare dell’acqua bollente, aspettare 3 minuti ed il piatto è pronto…comodissimi! E per prepararne una porzione basta una semplice tazzina d’alluminio!

Risotti

Anche qui i nostri supermercati danno una buona scelta di buste di risotti già conditi; dati i lunghi tempi di cottura (sui 15 minuti) per prepararli su un fornellino ad alcool è indispensabile avere il “riduttore di fiamma”.
Se siete conoscitori di funghi o erbette, portatevi semplicemente riso e dado: è un piacere indescrivibile prepararsi la sera un buon risotto condito con quanto si è raccolto durante il cammino della giornata!
Da considerare anche alcuni tipi di riso con tempi di cottura di soli 5 minuti (come il Riso Flora “Insalata veloce” o il “Millericette”)

Pastasciutta

La pastasciutta non sarebbe uno dei migliori piatti “da trekking”, perché richiede tempi di cottura relativamente lunghi, l’acqua di cottura non è poca (=elevato consumo di combustibile per farla bollire) e va gettata (inconcepibile, se me la devo portare in spalla), e richiede una pentola più grande (e quindi più pesante e ingombrante) di altri piatti.

Con qualche “attenzione”, è comunque possibile cuocere due porzioni di pasta (160gr) con poca acqua, in poco tempo e con una gavetta da 1 litro (tipicamente vendute per uso da “single”):

  • Riempite la gavetta con soli 0,6 litri di acqua e, durante la cottura, mescolare un po’ più spesso di quanto siete abituati (con così poca acqua, a fine cottura non ne rimane molta)
  • Scegliete un tipo di pasta con tempi di cottura brevi, ad esempio pasta Barilla “mini” per i “piccolini” (5-6 minuti, la mia preferita), capellini (2-3 minuti), pasta all’uovo (sempre pochi minuti)
  • Buttate 160 grammi di pasta e un cucchiaino raso di sale nell’acqua ancora fredda, ed accendete il fuoco
  • Dopo che l’acqua inizia a bollire, se la fiamma si spegne prima che la pasta sia cotta, lasciatela nell’acqua calda ancora per qualche minuto: la cottura procede comunque, seppur più lentamente… eventualmente coprite la pentola con un indumento per farla raffreddare più lentamente

Spero non mi tolgano la cittadinanza italiana per quanto ho appena scritto… 😉

Come condimenti, il più semplice è la classica “aglio olio e peperoncino”, altre idee che offrono i nostri supermercati sono pesto alla genovese (praticissime le monodose di pesto alla genovese “Saclà 4xMe”, che si trovano ad esempio alla Coop), ragù di carne, pomodoro (male che vada tubetti di concentrato!)… l’importante è trovare qualcosa che non sia in vasetti di pesantissimo vetro

Da valutate anche le buste di pasta pre-condita “disidratata”: richiedono ancora meno acqua, ma devo ancora trovarne però con un risultato gastronomico accettabile 😦 (chi ha consigli, li scriva pure nei “Commenti”…)

Polenta e formaggio fuso

Bel piatto montanaro, dopo una camminata invernale garantisco che dà soddisfazione! 😉

Comprate farina per polenta istantanea (se potete scegliere fra più marche, scegliete quella con tempo di cottura inferiore), e preparatevi già a casa un sacchettino con 80 gr di farina e mezzo cucchiaino raso di sale (dose per 2 persone).

Fate bollire 400 ml d’acqua, versate la farina e mescolate finchè la polenta non diventa densa…togliete dal fuoco,  coprite di fette di formaggio (adoro gorgonzola o scamorza affumicata, ma vanno bene un po’ tutti), mettete il coperchio e aspettate qualche minuto che il formaggio fonda.

Polenta e salame cotto

Preparate la polenta come nella ricetta precedente, poi quando è pronta spadellate alcune fette di salame tagliate a pezzetti; quando son cotte (un paio di minuti al max) versate salame e relativo sughetto sopra la polenta, e assaporate

(se il vostro set non ha un coperchio utilizzabile anche come padella, preparate il salame prima di fare la polenta e mettetelo in disparte finchè non è pronta anche la polenta)

Al posto del salame vanno ovviamente bene anche salsiccette o wurstel.

Purè

Ogni supermercato offre comode buste a cui basta aggiungere acqua e latte bollenti per ottenere il purè; è possibile ottenere un buon purè anche senza latte (usando solo acqua), aggiungendo del formaggio tagliato a piccoli cubetti (o grana grattugiato, o un formaggino).

Accompagnate con carne in scatola, salsicce, salame cotto, wurstel, pesce affumicato o tutto quello che vi piacerebbe mangiare assieme ad un buon purè.

Se vi preparate voi le dosi a casa, ecco quelle che uso io (per 2 persone): 60 gr di fiocchi di patate, mezzo cucchiaino raso di sale, un po’ di noce moscata, 50 gr di cubetti di formaggio, 400ml di acqua bollente

Pop-corn

A questi non avevate pensato, dite la verità! Ebbene si, sono invece un ideale piatto da trekking, perché da “crudi” occupano pochissimo spazio, e da “cotti” sono sfiziosi, saziano molto, non richiedono acqua (attenti che però fanno venire sete!) e sono pronti in pochissimo tempo; gli ingredienti sono semplicissimi: mais da popcorn, olio di semi (trovate qualche bottiglietta di plastica più o meno minuscola per trasportarlo) e sale (o zucchero).

Consiglio di fare qualche prova a casa per capire quanti cucchiai di mais ci possono stare nel vostro pentolino (nel mio, da 1 litro, ci stanno max un cucchiaio e mezzo), attenti inoltre a non tenerli su una fiamma troppo alta e a scaldare uniformemente il fondo della pentola (muovendola un po’ sopra la fiamma) per non bruciarli

“Borsa” dell’acqua calda

Non è prettamente una pietanza, ma se dormite in tenda o in bivacco d’inverno è una gran “dritta”: riempite con acqua molto calda una borraccia (di metallo o di plastica, attenti però che queste ultime col caldo possono deformarsi), chiudetela bene e ficcatela in fondo al sacco a pelo: vi garantisco che sarà una gioia per i vostri piedi infreddoliti infilarsi nel sacco!
Se la bottiglia inizialmente è troppo calda, infilatela dentro ad un calzetto pulito o avvolgetela con un indumento, in modo che rilasci il suo calore più gradualmente. Il mattino seguente avrete dell’acqua ancora tiepida buona per preparare la colazione alle svelte (soprattutto se fuori fa veramente freddo, e l’acqua rimasta in zaino al mattino è ghiacciata…)

…Altre idee?

Avete altre idee culinarie da suggerire? Scrivetele nei “Commenti”!

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57 responses

26 02 2017
christie

Just never east the pasta. I used there stuff back in the late 70’s. Edible , but lacking great flavor, at least the ethnic recipes are pretty boring. They can make Mexican/tex-Mex easily since the only thing they need to do is add chili powder and cooked-freeze dried beans, and call it Mexican. And if they add a lot of very hot pepper they call it spicy. For me Spicy can have heat, but also must have other spices and a large amount of them. I can make a thing very spiced, but add no hot pepper at all.

The American pallet is quite boring. If Italians from the South did not come here in the late 1800’s early 1900’s America would be stuck eating very boring food based on English cooking. Meat, Potato, Onion, Peas, Cabbage, Turnips. A little wine maybe, and ton’s of saturated fats, and a few spices but never enough to make a difference. That is what American cuisine is.

Italy opened America’s brain to real food. Certainly, Spanish and French added to the mix, but not like Italians. Although I am so far in time from my Italian ancestors , every time I make a sauce, a simple vegetable sauted with garlic and olive oil, sprinkled with lemon juice or even just a salad with red wine vinegar and olive oil, I thank god for my Italian ancestry. One day perchance I will get there, if a certain Mussolini sound alike doesn’t prevent it. I would like to eat my way from the Alps to the end of Sicily. A friend of mine a true world traveller, who has been all over the world 5 times said , “No matter where the plane lands in Italy, you will eat well, that is not case anywhere else in Europe, not even in France”. This friend is not remotely Italian, or has any mediteranian blood at all in here lineage.

ciao

27 02 2017
fornelloadalcool

Thanks for your comment! I really appreciate this phrase: “No matter where the plane lands in Italy, you will eat well” 😉

With this page, I hope to help make it true even if the plane lands in the middle of the Alps 😉

26 02 2017
Daniele

Ciao,
io uso i cibi pronti liofilizzati Mountain House. Sono in busta, in cui si aggiunge acqua calda fino ad una linea di riferimento, per poi chiudere la zip e attendere 10 minuti. Sono ottimi e disponibili in tante varianti, anche dolci. I prezzi migliori li trovo su Conserva.de, specialmente nelle confezioni miste “assaggia e gusta”. Una volta assagiati, ho salutato i risotti, i dadi e i noodles da supermercato.

14 02 2017
Roberto Valentini

Un interessante articolo sulla cottura della pasta risparmiando gas.
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/02/07/la-cottura-della-pasta/

14 02 2017
fornelloadalcool

MOLTO interessante, grazie per la condivisione! Alla luce della verità scientifica mi sa che devo ritrattare sul buttare la pasta già in acqua fredda, eh? C’è quella finestra tra i 60 e gli 80 gradi che bisogna assolutamente evitare… 😉

21 11 2016
Marco SognatoreFallito

Da buon ubriacone ti suggerisco di usarlo anche per scaldare il vino e metterci un po’ di zucchero: praticamente vin broulè già così.
I più pignoli possono aggiungere anche cannella e il resto, ma quando si è al freddo è già ottimo anche con solo zucchero (il vino caldo senza zucchero fa schifo, soprattutto se già di suo è secco e tannico).

21 11 2016
fornelloadalcool

Ottima dritta, appena ho un attimo vedo di integrare l’elenco! 😉
Aggiungerei allora, rimanendo in tema etilico, anche punch caldo, parapampoli o, per i più tosti, un wow fumante… tutte cose che, se sorseggiate durante una gelida passeggiata invernale o una notte in bivacco, ti salvano la vita! 😎

22 11 2016
Marco SognatoreFallito

Il parampoli non lo conoscevo! Dev’essere simile a quello che si mette nella grolla….
M’hai fatto venire voglia di provare a farlo.

21 05 2016
Daniele

Ciao,
riguardo al caffè: La moka da uno la porto sempre, nei miei cicloviaggi, pesa solo 210 gr. Come riduzione per metterla sul fuoco uso la pentolina più piccola del set ad alcool; per evitare che il manico si fonda, l’ho segato! Per versare il caffè utilizzo una presina di neoprene.
Buone passeggiate,
Daniele

22 02 2015
Ultimo88

Ciao! Leggendo i vostri commenti ho notato che anche a voi la moka sta antipatica, e soprattutto il caffè liofilizzato. Per risolvere la cosa, io nelle mie escursioni faccio il caffè alla turca e credetemi è tutto un altra cosa, spesso lo faccio anche a casa ed è un ottimo sostituto della moka. Su YouTube ci sono molti tutorial come prepararlo, consiglio…se volete darli un tocco di “coccola mattutina” aggiungete la cannella e una scorza di arancio (se non volete portare l’arancio utilizzate l’essenza) ragazzi è fuori dal mondo!

23 02 2015
fornelloadalcool

Grazie per il commento, non l’ho mai provato ma adesso mi hai incuriosito… 😉

5 05 2014
levante

Ciao a tutti, un altro modo per cuocere la pasta e non perdere la cittadinanza italiana è quello di cuocerla a mo’ di risotto. Si prende il sugo con cui si vuole condire la pasta (diciamo un buon sugo di pomodoro), si versa nel pentolino e si aggiunge un bicchiere di acqua per ogni porzione di pasta da cuocere e si copre, quando il tutto bolle si aggiunge la pasta e si riporta a bollore, e si porta la pasta a cottura girando spesso e aggiungendo via via un po di acqua. Ci vuole un pochino di più del solito ma la pasta viene molto bene, e in più assorbe di più il sugo.

5 05 2014
fornelloadalcool

Son contento che ci sia qualche italiano che usa questo metodo di cottura! 🙂 Ne abbiamo discusso proprio in queste settimane su http://www.avventurosamente.it/vb/186-cibo/25568-cucinare-la-pasta-con-un-bicchiere-d-acqua-2.html#post379101ed infatti volevo aggiornare questa pagina inserendo la pasta risottata! (nel POST che ho linkato si parla inizialmente di utilizzare un “coperchio speciale”, poi s’e’ visto che si puo’ tranquillamente fare anche con uno normale…) Per semplificare al massimo la ricetta e per accelerare la cottura, hai mai provato a mettere fin dall’inizio (con l’acqua ancora fredda) sia la pasta che tutta l’acqua necessaria per arrivare a fine cottura? Se si, ti sembra che venga peggio rispetto al metodo che hai proposto qui sopra?

7 05 2014
levante

Ciao, no di solito aggiungo l’acqua un poco alla volta quando serve.
ho letto il post e visto il coperchi speciale, niente male veramente.

16 12 2013
christie

Ciao a tutti,
Cercherò di Google Translate per scrivere italiana ! La pentola in una pentola funziona molto bene si può usare qualsiasi cosa come separatori , questo permette una cottura a secco e il prodotto può anche marrone sul fondo e sui lati . Ci sono molti video Utube che mostrano essa . Guarderò le mie foto e inviare la foto di che ho preso quando stavo sperimentando . T – Fal fa una piccola padella chiamata ( in inglese ” la meraviglia 1 uovo ” ) , faccio coperchi per loro con fondi CAN . E con perseveranza si può fare un coperchio a cupola , greggio andugly , ma efffective . Posso fare una omelette due uova con formaggio e prosciutto e perfino gli spinaci . E ‘ uscito dalla padella come un grande ravioli, ma tutto l’uovo , farina .

La gente vedendomi fare uno su aree di sosta Hiway sono intimorito . Un po ‘di colazione sale e pepe nero è fatto !

Non bevo caffè , ma come marrone caffè americano , io uso una camera doppia sifone piatto italiano su un bruciatore separato . Ottengo ( 1) 11 once tazza di caffè perfetto .

Mi piace quando i passanti sguardo , mi dicono nulla , quindi hanno molte domande o sono sconcertati e piedi !

Ciao

christie

from the English

Hi All,
I will try Google Translate to write Italian! The pot in a pot works very well you can use anything as separators, this allows a dry bake and the product can even brown on bottom and sides. There are many utube videos that show it. I will look up my pictures and send the photo’s I took when I was experimenting. T-Fal makes a tiny pan called ( in English “the 1 egg wonder” ), I make lids for them with can bottoms. And with perseverance you can make a domed lid, crude andugly , but efffective. I can make a two egg omlett with cheese and ham and even spinach. It come out of the pan like a large ravioli, but all egg, no flour.

People seeing me make one on Hiway rest areas are awed. A little salt and black pepper breakfast is done!

I do not drink espresso, but like American brown coffee, I use an Italian double chamber siphon pot on a separate burner. I get (1) 11 ounce cup of perfect coffee.

I love when passers by stare, I say nothing, then they have many questions or are flummoxed and walk away!

ciao

christie

15 07 2013
Maurizio

A proposito di ricette e metodi di cottura alternativi – senza voler andare fuori tema, sulla presenza del fornellino non si discute, mi è venuto in mente che un po’ di anni fa avevo provato a cucinare la colazione mettendo sopra alle braci del fuoco da bivacco (non a contatto perché sostenuto da un rametto) un sacchetto di carta oleata con dentro bacon e uova. Al mattino, secondo quanto riportato in un libro (mi pare si chiamasse “cucina all’aria aperta”, degli Oscar Mondadori), avrebbe dovuto essere pronta uno squisito breakfast anglosassone.
Purtroppo quella notte si mise a piovere…
In ogni caso potremmo provare a rispolverare la tecnica della cottura in alluminio, applicandola al fornelletto. Un po’ come avere un piccolo forno a disposizione; qualcuno ha provato qualcosa di simile?

15 07 2013
fornelloadalcool

Ciao Maurizio! Personalmente non l’ho mai fatto, ma se cerchi su goggle “alcohol stove baking” di video e pagine se ne trovano per cuocere “al forno” col fornellino! L’importante è tenere il fuoco al livello giusto e tenere il “cartoccio” staccato dal fondo della pentola; può far molto comodo una griglietta da tenere sul fondo, ma secondo me si può semplicemente fare una spiralina partendo da un “salsicciotto” del diametro di 1 cm di carta alluminio accartocciata, dovrebbe andare più che bene come “distanziatore”…

15 12 2013
christie

I speak no Italian, and the few words I know are Sicilian, so it would be pointless to try.

If you take two pots with lids that “nest” with the lids on and reasonable head space, you can make a “Dutch Oven” . You put a few pebbles in the bottom pot, put the lid on, preheat on alcohol stove or over fire, now put what you want to “bake” in the inner pot and put on the lid place in the bigger pot and again put on the lid. I have made a very large corn bread Torta(e?) then on alcohol stove top I made apple filling. I did this at home , but the ability , with practice , is very very practical in the woods.

If anyone wants, perhaps I draw a picture for you. If I can find the photos I send one.

hard boiled eggs, American sizes differ but cover eggs with water bring to the boil boil cover let sit 18 minutes , cool immediately to stop the cooking, presto, Hard Boiled Eggs.

In Boy scouts my son;s group would put two eggs,American Bacon, vile American Cheese and place in boiling water. cook to you idea of what is “DONE” (cooked properly). Now if I let him take from home it would be spinach, (cooked with olive oil and garlic), prosciutto , and mozzerella. Or chopped salami and provolone. Or diced peperoni and any good cheese.

I hope this goes through

christie

16 12 2013
fornelloadalcool

Thanks for your contribute, Christie! The “Dutch Oven” idea in particular is very nice… I’d like to give it a try, one day or another! 😉

16 12 2013
christie

guardare la pagina web, google translate farà l’intera pagina per voi, la stampa non solo la voce fuori campo di video 😦

http://w (remove this script) ww.backpackinglight.com/cgi-bin/backpackinglight/forums/thread_display.html?forum_thread_id=81250

21 03 2013
frugo

Ciao,oggi ho provato del riso ai porcini in busta della Gallo ..si chiama “gallo Expresso” preso al supermercato PAM e cuoce con 150/200 ml di acqua in 3/4 minuti circa….(nel fornello ho uasto sui 200ml di alchool)è veramente pratico e veloce.. purtroppo personalmente anche se cè scritto che non contiene glutammato, coloranti e schifezze varie a me non entusiasma..pero è veramente veloce e anche abbastanza buono(diciamo che sa un po di funghi)…magari se qualcuno lo vuol provare!!cè anche ai quattro formaggi e ricetta orientale con riso basmati…ciao..ti postero le mie prime vere ricette..

22 03 2013
fornelloadalcool

L’ho visto più di una volta al supermercato, però non ho mai avuto il coraggio di provarlo, grazie per esserti sacrifiato tu! 😉
Penso sia un prodotto che ha molto senso quando ci si deve portare in spalla anche l’acqua (dato che in pratica è un risotto già a mezza cottura…ha già assorbito una parte dell’acqua di cottura); se invece l’acqua la si trova sul posto, meglio puntare sulle solite buste liofilizzate: 175gr per 2 porzioni contro i 250 gr per porzione dell’expresso…

4 06 2012
pazzo85

Ciao! Confermo l’ultimo punto per quanto riguarda la pastasciutta (al limite ci tolgono la cittadinanza ad entrambi!) e ti porto la mia esperienza.
Premesso che ho sempre cotto la pasta mantenendo il bollore fino a quando non è al dente, ho provato con vero stupore un “nuovo” (in realtà è antico e pure italiano da quello che ho scoperto) modo di cuocere che permette di risparmiare molto (molto) carburante e rende la pasta più “assorbente” (per il sugo) e più gustosa di per sé: portare a bollore l’acqua (coperchio chiuso), salare (non prima, i tempi si allungano inutilmente!), buttare la pasta e dopo che l’acqua ha ripreso il bollore contare 2′ – 2’30” (intanto mescolare un po’), passati questi minuti togliere la pentola dal fuoco, coprire con il coperchio e fare cuocere per inerzia per i restanti minuti che servono (solitamente indicato). E’ importante mantenere isolata la pentola meglio che si può in modo che la temperatura dell’acqua non scenda sotto i 90°C per i minuti che restano; io metto uno straccio (pulito) sulla pentola aperta e poi ci incastro il coperchio sopra, così il coperchio tiene meglio e avvolgo la pentola con lo straccio che rimane (si fa così anche per i risotti), se si riesce ad isolare anche il fondo della pentola (con una presina ad esempio) meglio :)..
Alcool risparmiato e pasta più gustosa, provare per crede!

4 07 2012
fornelloadalcool

scusa il ritardo nella risposta (mi era scappato il tuo intervento!), ma davvero un grosso “grazie” per avere dato sostegno e maggior dettaglio alle nostre tecniche “alternative” di cottura pasta! Ogni tanto è bello sperimentare e “rompere” qualche tradizione secolare! 😉

25 07 2014
Luisella

Ciao, il tuo metodo mi ha ricordato quando si usava per la pasta in luoghi solitari. Ricordo che la pentola era avvolta con le pagine di un quotidiano. Pagine che poi venivano riutilizzate mettendole sul petto davanti e dietro sotto la giacca a vento la sera al ritorno quando col calar del sole l’aria si raffreddava.

14 05 2012
jacopo

Ciao sono jacopo manni e con un amico chef abbiamo scritto un libro adattando le sue ricette per essere cucinate su un fornelletto.
http://libri.terre.it/libri/collana/21/libro/366/Il-Re-del-fornelletto.

14 05 2012
fornelloadalcool

Ciao Jacopo, da fans della cucina all’aria aperta mi ha fatto un grosso piacere sapere dell’esistenza del vostro libro: le possibilità dello “chef” da trekking (che si porta cucina e ingredienti in spalla) sono spesso ancora più “restrittive” rispetto ad un campeggio, ma sono sicuro che fra i vostri 55 piatti ve n’è qualcuno che ben si presta anche all’escursionista 😉

19 02 2012
Fabio

Ciao!

Con un amico abbiamo fatto un primo fornelletto un pò grezzo e il secondo uscito magnificamente, ci siamo già mangiati una polentina istantanea e siamo molto contenti dell’idea.

Volevo provare a dare un consiglio..capisco che l’idea è di avere un fornelletto da trekking che occupi meno spazio possibile..però ho pensato..non è buona idea portarsene dietro due? Lo spazio occupato non sarebbe poi troppo e si avrebbero due vantaggi:
1 – Nel caso uno dei due in qualche modo si danneggi se ne ha uno di scorta
2 – Per piatti “complicati” (tipo la sopracitata pasta) si possono caricare entrambi i fornelli e quando il primo esaurisce la fiamma, con attenzione, sostituirlo con il secondo in modo da continuare la cottura senza essere troppo rosicati.

Capisco che forse è un pò macchinoso (e magari un pò più dispendioso d’alcool) e contro lo spirito del fornelletto, ma se qualcuno desidera sfruttare al massimo la possibilità per farci più piatti possibili magari la soluzione torna utile!

Complimenti per l’idea!

20 02 2012
fornelloadalcool

Grazie per i compliementi!

Non ho proposto l’uso di due fornelli perché andava un po’ contro l’idea “minimale” del fornello ad alcool, e perchè alla fin fine per le ricette che di solito ci si prepara quando si è nella natura, molto spesso di fornelli ne basta uno, e riempito solo a metà (a meno, ovviamente, di voler fare una pasta per quattro!)

Ma se ci si vuole portare dietro due fornelli (che tanto pesano davvero nulla!), un’idea interessante potrebbe essere di farli di altezza leggermente diversa l’uno dall’altro: uno più basso che fa il “fiammone” per portare a bollore l’acqua, uno un più alto che brucia più dolcemente per piatti o fasi di cottura dove è meglio avere una fiamma più moderata… (magari per cuocere la bistecca…)

E, se ad es devo portare a bollore molta acqua e si usa una pentola abbastanza larga, magari si può anche provare a farli funzionare assieme…so che c’è chi l’ha fatto!

Se si è in due persone o più persone, di solito preferisco comunque che ci si porti dietro un paio di set invece che uno, magari con gavette di dimensione diversa: così c’è il fornello di scorta, e c’è anche il doppio “piano cottura”, utile per scaldare più alle svelte l’acqua all’inizio (metà e metà) e per scaldare il sugo quando la pasta è quasi pronta (o un thè di accompagnamento),

7 01 2012
rasegà

ricette!!!
non è proprio una ricetta, ma un ingrediente… vuoi per la zuppa o altro.

aggiungerei il JERKY comunemente chiamata “carne secca”, la si può preparare in casa ed è LEGGERA (la carne perde 2/3 del peso) e un paio di striscioline a pezzettini nella zuppa, vi darnno un sapore migliore e un po di proteine (magari poche, ma meglio di nulla)
la carne essiccata perde l’acqua, il peso diventa 1/3 ma la quantità di proteine rimangono inalterate.
non è giusto mettere link di altri blog o simili, ma con un motore di ricerca potete trovarne ricette o istruzioni a iosa!
poi fatemi sapere, io la preparo ma la utilizzo come stuzzichino nelle svariate ore della giornata e non mi dura poi molto… la prima volta ho utilizzato 900 gr di carne, ne è risultato 300gr. è finita in 7/8 giorni 😉

8 01 2012
fornelloadalcool

Grazie per il tuo contributo!

27 12 2011
Fabrizio

Bravo! Argomento circoscritto e per questo ottimamente approfondito. Chiaro, semplice e utile.
Posso permettermi di segnalare un alternativa al dado da brodo? Si tratta dei cuori di brodo della knorr. Sono senza glutammato e comunque gustosi.

27 12 2011
fornelloadalcool

Grazie per il consiglio, penso comunque che nello zaino un dado sia infinitamente più pratico di una vaschetta… 😉 …meglio scegliere, comunque, dei buoni dadi BIO.
Attento inoltre alla dicitura “senza glutammato aggiunto” dei “cuori di brodo”: quell’ “estratto di lievito” che trovi fra gli ingredienti non è altro che… glutammato sotto mentite spoglie! 😉

28 12 2011
fabrizio

Perbacco! Non lo sapevo! Ecco perchè erano comunque saporiti! E allora tanto vale il dado che ne puoi usare pure mezzo. A questo punto oltre che per le istruzioni del fornello grazie anche della dritta.

5 11 2011
Antonio

tutto ok. ma faccio notare che in tutta la spiegazione, manca come spegnere il fornellino prima dell’esaurirsi dell’alcool, per un risparmio dello stesso in caso di un proluncato trekking” o di più utilizzi sfruttando l’alcool del fornellino rimasto in precedenza.

6 11 2011
fornelloadalcool

Per spegnere il fornellino basta soffocarlo appoggiandoci sopra qualcosa di piatto (ad esempio il fondo della pentola); non è però possibile estrarre l’alcool avanzato, perchè è assorbito dal cotone (si possono fare fornelli ad alcool anche senza “spugna” ma sono molto meno sicuri).

Potresti però mettere l’intero fornello dentro ad un contenitorino a chiusura ermetica (ad esempio alcuni barattoli di dado in polvere hanno le dimensioni giuste) o dentro ad un sacchettino senza fori, però alla fin fine vedrai che la soluzione più semplice è mettere all’inizio la quantità giusta di alcool che ti serve, e lasciare che al termine della cottura la fiamma si spenga da sola: le prime volte si abbonda un po’, ma ti assicuro che dopo un po’ ti ci fai l’occhio e di alcool se ne spreca davvero poco…

15 07 2011
Manuel

Ciao
Aggiungo a quanto detto prima che:
-i noodles si trovano con facilità nei principali discount
-i tortellini “migliori” per questo tipo di utilizzo sono quelli secchi. Possono anche essere arricchiti con una scatola di simmenthal sbriciolata nell’acqua, in questo caso il dado non serve in quanto la gelatina si scioglie e se ne forma ugualmente.
-in inverno la simmental può anche essere scaldata a bagnomaria, avendo cura di lavare precedentemente la scatola contenitrice si potrà utilizzare l’acqua calda per un the da bere durante pasto-
Saluti

Manuel

15 07 2011
fornelloadalcool

Puoi dire in quali catene li hai trovati? In passato li ho cercati sia al Lidl che all’INs senza successo…
Cous cous pre-condito (della Firma Italia) mi hanno invece detto che si trova all’Eurospin

11 11 2011
Manuel

Ciao
Al lidl li trovo senza problemi, negli eurospin a volte. Comunque li trovo anche nei grossi supermercati come Carrefour o Leclerque

12 07 2013
LoveTrekking

Ciao, guarda che i posti migliori dove trovare i noodles sono i rivenditori di cibo asiatico!costano pochissimo (anche solo 30-40 centesimi!)inoltre se piacciono anche i sapori strani li ne hanno davvero tanta di roba liofilizzata :D!!

15 07 2011
Manuel

Ciao
Io per il cous-cous mi preparo delle buste monodose in anticipo aggiungendoci dell’erba cipollina o cipolla liofilizzata, del curry, sale e peperoncino. Questo mi consente alla fine di “trafficare” poco con le mani sporche e di ridurre gli avanzi.
Saluti

Manuel

15 07 2011
fornelloadalcool

E’ un’ottimo consiglio! Al supermercato ho trovato anche dei mix di verdure liofilizzate “per soffritto” (cipolla, carota, sedano) che danno un gusto ancora più ricco; poi se si aggiungeal momento un pò di cubetti di formaggio (dandogli il tempo di fondersi un po’), il risultato è squisito!

4 05 2011
Thomas
4 05 2011
fornelloadalcool

Grazie per le foto, interessante! anche se essendo in ferro temo non è la soluzione più leggera; spero pero’ che quelle fascette di plastica per unire i segmenti di filo non siano la soluzione “definitiva”! Col caldo mi sa che non durerebbero molto!

4 05 2011
Thomas

sisi non sono la soluzione definitiva stai tranquillo… 🙂 anche perchè col primo test che ci ho fatto col fornello accesso ne ho subito fusa una e c’e ne una un po bruciachiata XD penso che le sostituiro o con del filo di ferro o con qualcosaltro non so ancora bene cosa…

4 05 2011
Thomas

P.S: se ti puo interessare ho pesato il riduttore e pesa 68g (scusa per il doppio messaggio)
:):)

5 05 2011
fornelloadalcool

…Dai, temevo peggio! 😉

2 05 2011
Thomas

Ciao forse ho trovato una soluzione per la moka e per il caffè…
Ho mobificato il supporto pentola in modo tale che si potesse adattare un riduttore, di quelli per il gas… é funziona! e stabile e leggero (purtroppo pero e in una lega di ferro perchè non sono riuscito a trovarlo in alluminio) . Appena posso vi do il link con le foto 🙂

P.S: spero che vi piaccia 🙂

3 05 2011
fornelloadalcool

Rimaniamo in attesa delle foto (che valgno sempre più di mille parole…)!
Se non hai un sito tuo, puoi caricarle su http://imageshack.us/ e riportare il link

3 03 2011
Tiziano

Anche io ho seguito le istruzioni per la costruzione ed ho appena completato il primo test: 25ml di alcool sono durati 10 minuti.
Le istruzioni sono ottime e facilissime da seguire, grazie.
P.S: ieri al supermercato ho visto delle latte di birra piu’ grandi (credo 1lt), e penso varrebbe la pena fare una prova.
Per il problema della moka, mi sono venuti in mente quei “riduttori” in lamiera per i fornelli di casa da appoggiare al supporto…

4 03 2011
fornelloadalcool

Il problema delle lattine da 1l è che tutte quelle che ho visto sono fatte in ferro, non in alluminio…altrimenti non so cosa ma qualcosa di interessante avrei di sicuro provato a farci! 😉
Il riduttore può essere una soluzione (anche se pesantino rispetto alle altre componenti), di solito pero’ richiedono 4 appoggi e non 3 come il supporto pentola proposto… ma magari sta in equilibrio lo stesso, effettivamente è da provare

28 11 2010
gianfranco

io la moka la porto sempre con me ed i miei amici ormai lo sanno da tempo e soprattutto al mattino son tutti a farmi il filo eheheheh -)

27 11 2010
fornelloadalcool

Eh gia’, per la moka il reggipentola va per forza girato al contrario… non ho anch’io trovato alternative… diciamo cmq che al momento in uscita mi sono rassegnato al caffè liofilizzato (bleah!), perche’ la moka è cmq un peso in più che faccio fatica a giustificabile a me stesso e alle mie spalle…anche se vuoi mettere che figurone farei con gli amici chiedendo, a metà escursione, “Chi vuole un caffè?”? 😉

21 11 2010
gianfranco

ciao bell’idea il sito intendo ed anche mettere le ricette,in realtà ora mi vengono in mente solo le patate con l’uovo all’interno da cuocere con la stagnola nella brace e non col fornello,si taglia una patata ,abbastanza grande,ad un terzo della sua altezza nel senso della lunghezza,il pezzo piu piccolo sara il coperchio,poi si scava il pezzo piu grande fino a creare una specie di pentola dove metteremo l’uovo e dopo aver salato chiudiamo con l’altro pezzo di patata e avvolgiamo il tutto nella stagnola dopodichè mettiamo sulla brace e copriamo con altra brace,i tempi di cottura dipendono dalla grandezza della patata in genere 30-40 mn al massimo è un buon piatto che non richiede fornelli ecc,col fornello intanto potremmo preparare qualcosaltro,si potrebbe cuocerci dentro anche oltre all’uovo anche del formaggio,un po di salsiccia dipende dai gusti e poi ad esempio la salsiccia andrebbe precotta un po in padella,
ciao ci sentiamo anche su avventurosamente

21 11 2010
fornelloadalcool

Ciao Gianfranco! Grazie per il contributo! 😉

27 11 2010
gianfranco

è un piacere
mi è piaciuta la tua idea di questo sito dedicato,
io ho fatto anche dei fornellini,reggipentola ecc,ma ho il problema per la macchinetta del caffè perchè passa dentro il reggipentola,per adesso sto usando il reggipentola al contrario ma sto studiando un modo per aggiungere un supporto al reggipentola per la macchinetta e tazza per il the,oppure farlo in modo diverso,per ora sto solo studiando come fare….vedremo che ne esce.ciao

15 12 2013
christie

I am not sure if google did what I requested so this may post twice

I appologise if that happens

I speak no Italian, and the few words I know are Sicilian, so it would be pointless to try.

If you take two pots with lids that “nest” with the lids on and reasonable head space, you can make a “Dutch Oven” . You put a few pebbles in the bottom pot, put the lid on, preheat on alcohol stove or over fire, now put what you want to “bake” in the inner pot and put on the lid place in the bigger pot and again put on the lid. I have made a very large corn bread Torta(e?) then on alcohol stove top I made apple filling. I did this at home , but the ability , with practice , is very very practical in the woods.

If anyone wants, perhaps I draw a picture for you. If I can find the photos I send one.

hard boiled eggs, American sizes differ but cover eggs with water bring to the boil boil cover let sit 18 minutes , cool immediately to stop the cooking, presto, Hard Boiled Eggs.

In Boy scouts my son;s group would put two eggs,American Bacon, vile American Cheese and place in boiling water. cook to you idea of what is “DONE” (cooked properly). Now if I let him take from home it would be spinach, (cooked with olive oil and garlic), prosciutto , and mozzerella. Or chopped salami and provolone. Or diced peperoni and any good cheese.

I hope this goes through

christie

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