Il micro set

Il “micro-set” è un set basato su un fornello ad alcool minimale, pensato per chi ha bisogno, semplicemente, di scaldarsi una buona tazza di thè caldo…

…O magari farsi una moka di caffè (per chi anche fuori casa non sa proprio farne a meno…)

(nota preliminare: se non l’avete ancora fatto, vi consiglio anche di leggervi l’introduzione per capire pro e contro dei fornelli ad alcool rispetto a quelli a gas, e per capire se avete bisogno di questo micro-fornello o del “fratello maggiore”)

Chiuso, sta tutto dentro ad una tazza di alluminio, e pesa meno di 2 etti! Pesa così poco che ormai è mio compagno inseparabile in tutte le uscite in giornata…

Se lo si vuole usare per due persone, basta infilarci dentro anche un bicchiere di plastica: il fornellino tiene abbastanza combustibile per scaldare due tazze di fila senza ricariche intermedie.

Il microset è composto da:

  • Tazza d’alluminio da 300ml (acquistabile da Decathlon a € 2,95 – si, una cifra spropositata… 😉 )
  • Supporto tazza (un appendino in fil di ferro opportunamente tagliato e sagomato)
  • Micro-fornellino ad alcool (la coppetta di alluminio di una candelina + un batuffolo di cotone)
  • Paravento (carta alluminio da cucina e un fermaglio)
  • Accendino piccolo o scatoletta di fiammiferi
  • Bottiglietta d’alcool da 50ml (da un set di cortesia degli alberghi, basta per scaldarsi almeno 5 tazze)
  • Sacchettino con bustine di thè, zucchero (o pastiglie di dolcificante), caffè liofilizzato, un dado da cucina, un cucchiaino di plastica “da coppetta da gelato”
  • (opzionale) Coperchio di una crema Nivea o Leocrema (che calza giusto giusto sul pentolino)
  • (opzionale) Un bicchiere di plastica (per utilizzarlo in due persone)

Tutte queste cosucce si possono poi infilare dentro la tazza durante gli spostamenti:

Esaminiamo ora una ad una tutte le componenti del set:

Il micro-fornellino

La versione più semplice del micro-fornellino è semplicemente la coppa vuota di una candelina riempita a due terzi di alcool (nella foto a sinistra): si accende l’alcool e fa il suo lavoro; l’unica controindicazione è che se la si urta in funzione, può far andare in giro alccol acceso…poco piacevole; consiglio quindi, prima di versare l’alcool, di mettere un batuffolino di cotone, ben “disteso”, che funzioni da spugna (nella foto in centro): il cotone poi si bruciacchia, e quindi dopo pochi usi va cambiato, ma ce ne vuole davvero poco, con un batuffolo “compresso” si fanno almeno una mezza dozzina di batuffoli “distesi”.
Se avete a disposizione della lana di roccia o di vetro, potete invece fare una spugna praticamente eterna (nella foto a destra).
In alternativa, si può acquistare a meno un 1€ (nel reparto “spugnette da cucina” di ogni supermercato) un sacchetto di pagliette di lana d’acciaio (non presente in foto, cmq tipo questa): anche questa eterna, assorbe un po’ meno della lana di roccia ma cmq quel che basta per un uso “sereno” del fornello.

Per il trasporto, è bene lasciarlo pieno di cotone o altra imbottitura (per evitare ammaccature) e, assieme alla bottiglietta, mettere tutto dentro ad un sacchettino di nylon, in modo che la tazza non prenda odori di alcool denaturato.

Costruire il supporto-pentola

Prendete un appendino fatto in fil di ferro, tagliate il gancio superiore, raddrizzatelo con la pinza, dovreste ottenre un pezzo di fil di ferro lungo circa 90cm.

Tagliatene un pezzo lungo 30 cm e piegatelo a metà:

Piegate ora delle “gambe” da 4 cm:

Ed aprite delicatamente di 60 gradi il supporto (ho detto “delicatamente” perché una volta facendo questa operazione con un po’ troppa decisione mi è rimasta una gamba in mano…se succedesse anche a voi, nel secondo tentativo provate a scaldare un po’ l’angolo da “aprire” sul fornello di casa per addolcire il metallo e renderlo meno fragile):

Il supporto pentola ha giusto le dimensioni della tazza, e girato al contrario vi entra senza praticamente togliere spazio.

Costruire il paravento

Per utilizzarlo all’aperto (e anche per migliorare l’efficienza del fornellino al chiuso), è indispensabile costruire un semplicissimo paravento, con carta alluminio ed una graffetta:

Per costruirlo seguite queste istruzioni; il foglio di alluminio da tagliare deve essere però lungo 40cm, ed alto 6,5 cm (piegatelo circa 4 volte e mezzo, invece delle 3 consigliate nelle istruzioni originali); il paravento, quando non in uso, va appiattito e piegato in 4.

La prima accensione

Dopo aver letto attentamente tuttte le precauzioni spiegate per il “fratello maggiore” (ma valide anche per questo), mettete 10ml di alcool nella coppetta (circa due terzi della capacità massima); il coperchio della crema Nivea, se ce l’avete, può essere utilizzato a scelta o come coperchio per ridurre leggermente i tempi di bollitura, o come base se si volesse usare il fornello su una base “combustibile” (tipo un tavolo da pic-nic), o troppo fredda (neve o superfici bagnate…)

Col fornellino così costruito dovreste far bollire una tazza (250ml) di acqua in 6-7 minuti; molto spesso però l’acqua basta semplicemente scaldarla, senza farle raggiungere i 100 gradi, quindi i tempi (ed i consumi) sono inferiori.

La maniera più sicura di spegnere il fornello è soffocarlo appoggiandovi sopra il fondo della tazza, ma di solito è più comodo lasciarlo bruciare fino alla fine e stop…

Cosa ci posso fare con questo set?

L’uso più ovvio di un set del genere è per preparare bevande calde tipo thè/infusi, caffè/cappuccini liofilizzati, caffè “vero” (portandosi dietro una piccola moka da 1-2 persone), brodetti di dado…

Lo si può in realtà utilizzare anche per preparare qualcosa di più “sostanzioso” da mettere sotto i denti, tipo:

  • Zuppe in busta
  • Cous-cous
  • Noodles
  • Polenta istantanea (magari col formaggio fuso… 😉 )
  • Purè

Per i dettagli sulla preparazione leggetevi la sezione ricette e ricordatevi di adattare le dosi alla capienza della tazza (che tiene circa 250-300ml di acqua)
…Un giorno proverò anche a farci un uovo all’occhio di bue, vi saprò dire 😉
Se qualcuno ha altre idee gastronomiche da suggerire, le metta nei “commenti” a fine pagina, grazie!

Non riesci a trovare una bottiglietta per l’alcool che ci stia dentro la tazza?

Va in una qualunque farmacia e, facendo finta di avere dei forti dolori alla pancia ;-),  acquista con mezzo Euro un “Contenitore per analisi feci”: sono barattolini ermetici da 60ml, alti 7 cm (perfetti per stare dentro la tazza!), con una apertura bella larga, abbastanza da poterci mettere direttamente i batuffoli di cotone già inzuppati d’alcool, e per poter rimettere via quelli solo parzialmente usati (per non sprecare combustibile).
(Se un giorno ne trovo con la bocca larga almeno 40 mm, ci starebbe dentro anche il fornellino, sigillando via dalla tazza qualunque fonte potenziale di odori da alcool… chi ha consigli a proposito li metta nei “Commenti”, grazie!)

Usare il set in 2 persone

Al mio set ho aggiunto un bicchiere in plastica, per utilizzarlo in due persone: col fornelletto a pieno carico, infatti, si riesce a scaldare due tazze d’acqua: la prima finisce nel bicchiere di plastica, la seconda rimarrà nella tazza; il bicchiere extra può essere comodo anche per l’uso da “single”, dato che quando si beve dalla tazza d’alluminio bisogna stare molto attenti a non scottarsi le labbra (la prima volta che ci provate capirete cosa intendo…).

L’ideale è trovare un bicchiere di plastica largo e basso, che si infili bene dentro alla tazza: quello che ho trovato io era parte di un set da picnic, ed in origine aveva il manico,  segato via dal sottoscritto proprio per farlo entrare nella tazza d’alluminio (nella foto a destra c’è un fratello non “mutilato”)

Se ti è piaciuto questo articolo e/o ti è stato di ispirazione per creare il tuo set, lascia un commento a fine pagina!

Alcune “evoluzioni” di questo set

Questo set è stato di spunto a più persone che se lo sono poi adattato e “personalizzato” secondo i propri gusti: elenco qui di seguito alcune interessanti variazioni sul tema:

  • Kit da sopravvivenza: alcune componenti del micro-set sono utili anche come parte di un “set da sopravvivenza”: accendino e alcool per accendere un fuoco a legna in caso di necessità, zucchero e dado come carboidrati e sali di scorta, alcool come igenizzante per le mani; perchè allora non farne un kit vero e proprio?
  • Il micro-set di g.raffa64: ha infilato più coppette una dentro l’altra per irrobustirle, e come paravento ha utilizzato la “parete” di una lattina di birra
  • Il micro-set di sopravissuta73: come fornello invece della copetta con cotone ha utilizzato una più solida scatolettina porta-pastiglie di metallo riempita di paglietta metallica e chiudibile; altro tipo di sostegno pentola
  • Il micro-set di Caprimulgo: dato che la tazza la tiene infilata sul fondo di una borraccia, ha organizzato il resto del set per farcelo stare dentro ad una scatoletta metallica (da liquirizie?) che funge anche da “base” per il fornello stesso
  • Il micro-set di Cretanseagull (cercare “fornellino”): Il fornellino è stato ricavato da un insaporitore svizzero, il noto “Aromat”, con relativo coperchietto. Il paravento invece è stato ricavato da una lattina di fruttosio. Ha aggiunto un sottotazza in legno per poter apoggiare la tazza bollente anche sul pavimento della tenda.

28 responses

12 07 2015
Marco Picchianti

Davvero grazie e anche complimenti sinceri: per l’ingegnosità, per l’accuratezza delle foto e didascalie, per la completezza delle informazioni, per la modestia nell’accogliere i suggerimenti/integrazioni altrui e per il gradevole humour che affiora in tutto.
E un doppio ++ per la correttezza dell’italiano… merce rara, rarissima sul Web!! 😉
Bravo e grazie ancora

14 07 2015
fornelloadalcool

Grazie Marco per i complimenti, davvero graditi! E’ grazie ai numerosi vostri feedback ed ai vostri ringraziamenti che, anche dopo anni dalla creazione di questo sito, continuo tutt’oggi a prendermene cura e a fare tutte le “aggiustatine” necessarie nei punti che mi fate capire essere meno chiari! 😉

5 08 2014
Federico Vasile

Salve a tutti ! Vi scrivo nuovamente per condividere una mia modifica del micro-set: non riuscivo a trovare una tazza adatta al gavettino del Decathlon e poi ho scoperto che la confezione da 100 confetti di gomme da masticare (io ho usato le vigorsol) entra benissimo nella tazza e, per fare un confronto, è un pochino più capiente della tazza presente nel gavettino del deca.
https://imageshack.com/i/exjSb0spj
https://imageshack.com/i/pdrxa0EZj

12 02 2014
Federico Vasile

Salve a tutti, innanzi tutto complimenti per il sito. Anche io ho costruito una versione “mignon” del fornello grande con tre coppette delle candele piccoline ( 2 per il fondo e una con i fori). Funziona egregiamente anche se crea una fiamma unica invece dell’ effetto fornello. Ecco qua alcune foto: http://imageshack.com/a/img33/8689/phtr.jpg

13 02 2014
fornelloadalcool

Ciao Federico! Grazie delle foto, sempre più chiare di 1000 parole! 😉
Non mi è chiaro però se sotto alla copetta superiore bucherellata c’è del cotone o se è vuoto! Nel primo caso il “coperchio” immagino sia utile per auemnatre notevolmente la durata del cotone, nel secondo caso invece non mi sarebbe chiara l’utilità.

Tempo fa sono riuscito a fare un micro-fornello pressurizzato: http://cdn.instructables.com/FRX/5UD0/G76MFE0M/FRX5UD0G76MFE0M.MEDIUM.jpg devo però dire che era lentino ad accendersi e ad andare in pressione, e visto che alla fine le prestazioni erano del tutto analoghe a quello aperto ho abbandonato il progetto…

13 02 2014
Federico Vasile

Si ho messo del cotone all ‘ interno e devo dire che in questo modo ne ho aumentato la durata. Per quantobriguarda l ‘ accensione devo ancora fare dei test a basse temperature, ma parte bene con il metodo che hai descritto per il fornello grande: lascio poco alcol sopra la parte centrale, resa leggermente concava per permettere di tenere più alcol sul tappo e fargli raggiungere la giusta temperatura di funzionamento.

10 11 2013
runner

Ho costruito sia il fornello piu grande ch il mini set con supporto seguendo le istruzioni e ho poi collaudato con la moka da due persone , il risultato è stato un caffè eccellente. Dalla prossima escursione the tisane e caffè non mancheranno 😉
Grazie !!!!

10 11 2013
fornelloadalcool

Prego!
Dai commenti del sito vedo che il fornello “grande” riscuote molto più successo ma dopo anni di utilizzo ho visto che anche il piccolo ha assolutamente un suo “perché”, ed anche nelle più semplici scampagnate in giornata è ormai un inseparabile compagno di avventura…e di ristoro! 😉

3 07 2013
Alessandro

ciao! per accendere il fornello ad alcool in modalità invernale (dato che il mio fornello è un po sfortunato) posso utilizzare la candelina col batuffolo al suo interno per accenderlo ?

4 07 2013
fornelloadalcool

No…decisamente eccessivo! Bastano davvero poche gocce di alcool su un fazzzoletto di carta (o anche un pezzo di carta alluminio), altrimenti ti ritrovi con un lanciafiamme… 😉

4 07 2013
Alessandro

ok
grazie

8 10 2012
Ferdinando Calegaro

lo copio pari pari, con la differenza che lo faccio andate con alcool alimentare o grappa a 70 gradi, non mi piace l’odore dell’alcool denaturato, che funzioni ?

8 10 2012
fornelloadalcool

Con l’alcool alimentare “buongusto” a 95° va di sicuro benissimo, con alcool/grappa a 70° dovrebbe andare (mai provato) ma scaldare un po’ meno…

17 09 2012
Lorenzo

Allora, l’hai fatto quest uovo all’occhio di bue?:)

18 09 2012
fornelloadalcool

Macchè, diciamo che per pigrizia e timori più o meno fondati un paio d’uova crude in zaino non c’ho mai avuto il coraggio di trasportarle… 😉

30 04 2012
Marco Gasparro

grazie mille per il tuo blog 🙂 Da amante del fai da te non posso che ringraziarti e ringraziarti ancora!! Nella mia prima escursione sarà presente il tuo mini-set 😀 Complimentoni!!!

1 05 2012
fornelloadalcool

Grazie dei complimenti e buon divertimento 😉

21 02 2012
Centurione

Davvero semplice da realizzare. Io ho fatto una versione mignon del fornello grande in pochi minuti, utilizzando due contenitori di candeline Ikea, praticando dei fori sul fondo di uno e mettendo all’interno un batuffolo di cotone.

21 02 2012
fornelloadalcool

Son curioso di vederla… riesci a inserire un link ad una foto del fornellino in funzione? (puoi usare http://imageshack.us/ )

Io tempo fa ne ho fatta una del genere sul tipo http://www.instructables.com/id/least-cost-outdoor-stove/
…La tua è simile?

15 05 2012
Centurione

Scusa per il notevole ritardo. Si è molto simile a quella del sito. Ho usato il mini Kit per riscaldare la pappa di mia figlia di pochi mesi durante delle gite ed è davvero praticissimo. Grazie ancora per l’idea

14 02 2012
bernie

grazie per le idee, al posto delle lattine di birra ho usato 2 contenitori da candele , dimensione esatta per essere alloggiato dentro un fornello militare delle razioni K . la cosa un poco laboriosa è che uno dei 2 contenitori va modellato per creare una conca al centro , ma niente di impossibile .

14 02 2012
fornelloadalcool

Ciao! Son contento che questo sito ti sia stato di ispirazione! puoi spiegarci meglio la tua creazione?
…hai fatto una versione “mignon” del fornello grande o hai fatto una versione più “elaborata” del micro set? La fiamma è “pressurizzata” o è aperta? Riesci a inserire un link ad una foto del fornellino in funzione? (puoi usare http://imageshack.us/ )

14 02 2012
bernie

la fiamma è pressurizzata , ho fatto la versione mignon del grande .
faccio altre prove poi vedo di allegare le foto .

17 01 2012
ciao

sei un grande 🙂

9 12 2011
stefano

bravo, bravissimo l’ho copiato subito e ti ringrazio…

9 12 2011
fornelloadalcool

Prego! 😉

8 12 2011
TheProf

grande!

8 12 2011
fornelloadalcool

…Grazie! 😉

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