Se avete letto l’introduzione e vi siete convinti a procedere, eccovi i dettagli della costruzione: come vedrete, fare il fornello ad alcool richiederà poche decine di minuti, ed è alla portata di tutti
Materiale necessario
- 2 lattine di alluminio vuote da bibita/birra (o solo una, se ancora chiusa: vedi “Domande frequenti”)
- un batuffolo di cotone idrofilo
…tutto qua.
Attrezzatura
L’attrezzatura necessaria non è molto più complessa:
- Forbice con lama affilata
- Pinza (non essenziale, ma vi servirà comunque per fare il supporto per la pentola…)
- Pennarello indelebile
- Puntina da disegno
- Righello
- Libro di certo spessore (fisico, non culturale
), meglio se con la copertina rigida (non presente in foto)
La costruzione
Partiamo col fare i fori degli ugelli: prendiamo una delle due lattine (che deve essere uguali ed avere un fondo senza ammaccature) e facciamo un anello di 16 fori sul fondo, a circa 7 mm dall’esterno (dove c’e’ la “piega”, che è più facile “puntare” la puntina): partite facendo ad occhio 4 fori (su-giù-destra-sinistra), poi tra ogni due fori ne aggiungete un altro (e così siamo ad otto fori), poi sempre a metà ancora un altro: arriviamo a 16 fori, vedrete che anche se fatti ad occhio otterrete un buon risultato.
Fate inoltre anche 4 fori (sempre su-giù-destra-sinistra) a circa 1 cm dal centro del fornello
Ora col pennarello tracciate un segno a 2 cm dal fondo della lattina coi fori (i 2 cm vanno misurati a partire dal tavolo, e non dall’inizio della parete laterale); aprite il libro a lato della lattina ed appoggiate il pennarello sul libro, trovate la pagina giusta in modo che la punta del pennarello sia proprio all’altezza del segno; potete ora ruotare la lattina mantenendo il pennarello appoggiato in modo da tracciare un bell’anello tutto attorno alla lattina
Fate altrettanto sull’altra lattina, ma a 3 cm dal fondo:
Partiamo coi tagli: prendete una delle due lattine, e circa 1 cm sopra alla riga appena tracciata bucatela (se la vostra forbice non è appuntita aiutatevi con un taglierino o con un coltellino da campeggio) e fate un primo taglio grezzo per dividere in due la lattina
(non gettate la parte superiore delle lattine: vi servirà per costruire il supporto pentola ed il riduttore di fiamma)
Fatto questo procedete col secondo taglio, esattamente sulla linea nera: questa volta il taglio deve essere pulito e senza sbavature; fatelo tenendo la forbice più o meno ferma e girando la lattina in senso orario rispetto alla lama; vi consiglio di tenerla come la tengo io nella foto
Fate altrettanto con la seconda lattina: otterrete due belle “coppe”; se su quella più alta notate qualche piccola sbavatura lungo il bordo eliminatela con la forbice rimuovendo qualche decimo di mm dal bordo (altrimenti in futuro maneggiando il fornellino potreste tagliarvi)
Lungo tutto il bordo della coppa coi fori, aiutandovi con la pinza, fate circa una dozzina di pieghette verso l’interno (ci aiuteranno per infilarla nell’altra), “mordendo” circa un cm del bordo e inclinandolo verso l’interno di 45°
Posizionate ora il batuffolo di cotone all’interno della coppa coi fori; il batuffolo dovrà riempire la coppa in maniera omogenea, leggermente compresso (ma senza eccedere, altrimenti alcuni ugelli potrebbero essere parzialmente ostruiti dal cotone e la fiamma risultante sarebbe disomogenea).
Inserite adesso, con un po’ di pazienza, il bordo della coppa con le “pieghette” (che avrà così un diametro leggermente inferiore dell’altro) all’interno dell’altra coppa per i primi 5-10mm.
Fatto questo, posizionate il fornellino con gli ugelli verso il tavolo, appoggiate il libro sul lato superiore (vi consentirà di applicare pressione in maniera molto più uniforme) e premete col palmo della mano sul libro in maniera molto graduale ma “decisa” verso il basso, finché la coppa piccola è entrata completamente in quella grande.
Questa è la fase più delicata, fate attenzione che le lattine si infilino una dentro l’altra dritte, ed attenti inoltre che le pieghette della lattina interna non creino qualche pericoloso “spigolo” che può far saltare il bordo della lattina esterna durante l’inserimento.
Se è andato tutto bene, il vostro fornellino è pronto, ed è possibile provare la prima accensione!
(una nota sulle foto: sono relative ad un fornello un pò più alto, 3,5 cm contro i 3 cm di quello che propongo attualmente e che ho verificato produrre una migliore fiamma, quindi non preoccupatevi se il vostro vi sembra più piccolo di quello delle foto)
La prima accensione
Prima di provare la prima accensione, seguite le seguenti precauzioni:
- mettetevi in una zona che non abbia nulla di infiammabile nelle vicinanze (meglio se all’esterno, in un luogo ben riparato dal vento)
- tenetevi acqua e un panno bagnato a portata di mano, che non si sa mai…
- l’ambiente deve essere poco illuminato (se siete all’esterno, provatelo di sera) perché la fiamma dell’alcool alla luce del sole è completamente invisibile (quando avrete imparato a conoscere bene il vostro fornellino potrete utilizzarlo anche al sole, ma serve sempre molta prudenza quando si avvicina la mano per capire se la fiamma è accesa o spenta)
- l’ambiente deve essere sufficientemente ventilato per evitare potenziali accumuli di monossido di carbonio
- utilizzate solo alcool etilico denaturato a 90° (quello “rosa” che si acquista nei supermercati nel reparto dei prodotti per pulizia; attenti che non abbia gradazione inferiore, il fornello funzionerebbe male); non sognatevi di utilizzare combustibili diversi dall’alcool: ad esempio con benzina o gasolio rischiate pericolosissime esplosioni, con altri prodotti potreste rischiare intossicazioni
- non aggiungete mai alcool ad un fornello acceso
- non aggiungete alcool ad un fornello appena spento, finché non ha una temperatura abbastanza bassa da poterlo tenere in mano senza scottarsi (potrebbe essere rimasta qualche fiammella minuscola, che sarebbe visibile solo al buio, oppure se ancora rovente quando aggiungete alcool potrebbero formarsi troppi vapori, pericolosi in fase di accensione): si raffredda comunque molto velocemente
Versate 20-25ml di alcool nella conca al centro del fornello: mentre lo versate inizierà a sbordare e ad andare nell’anello esterno…DEVE fare così, nell’anello esterno vi sono 16 fori che sono molto più veloci ad assorbire l’alcool dei 4 fori centrali, inoltre all’esterno dei 16 fori DEVE fermarsi un po’ di alcool che servirà per l’avvio del fornellino; se il fornello sembra non assorbire l’alcool, fatelo dondolare leggermente con la mano.
Prima di accenderlo, assicuratevi di non avere le mani bagnate di alcool, che non vi siano gocce di alcool vicino alla base del fornello (che se prendono fuoco farebbero surriscaldare il fornello facendogli fare una fiamma eccessiva), e di tenere ben distante la bottiglia di alcool.
Accendetelo con un accendino o un fiammifero (allontanando immediatamente la mano) prima che l’alcool nella parte superiore del fornellino si asciughi: vedrete inizialmente una fiamma “informe” che dura circa un minuto, dopodiché “sbocceranno” le fiammelle dai 16 ugelli (momento magico!), rendendola simile alla fiamma di un fornello a gas.
Se, terminata la fiamma iniziale, il fornello si spegne (può succedere se fa freddo) aspettate che il fornello si raffreddi un pò, aggiungete un cucchiaio di alcool sull’anello esterno e riprovate ad accendere.
Con questo fornellino (caricato con 20-25 ml di alcool, il carico “tipico”) dovreste riuscire a bollire mezzo litro d’acqua in 6-7 minuti, dopodiché la fiamma si affievolisce pian piano fino a spegnersi dopo pochi minuti.
A pieno carico (circa 50ml) dovreste riuscire a bollire 1 litro d’acqua in 11 minuti o 1,5 litri in 16 minuti, ed avere complessivamente a disposizione più di 20 minuti di fiamma, più che sufficienti per prepararsi dei piatti appetitosi, garantito!
Il fornello può essere spento in caso di necessità soffocandolo appoggiandovi sopra qualcosa di piatto (ad esempio il fondo della pentola), anche se di solito conviene semplicemente aspettare che finisca l’alcool e che si spenga da solo; non provate a soffiarci sopra, ravviverete la fiamma invece di spegnerla!
Per evitare sprechi di alcool o che la fiamma vi si spenga prima del termine della cottura dovete mettere in anticipo la giusta quantità di alcool, in proporzione all’acqua che dovete far bollire (ricordate: 20 ml di alcool di solito bastano per far bollire mezzo litro d’acqua). Le prime volte meglio abbondare un pò, poi vi assicuro che vi ci fate l’occhio e vedrete che di combustibile ne sprecherete ben poco…
Per un uso “reale”, avete adesso bisogno di costruire il supporto per la pentola e il paravento (per poterlo utilizzare all’aperto); può inoltre esservi utile costruire il riduttore di fiamma per poter utilizzare il fornellino a potenze inferiori della massima
Se sei riuscito a costruire questo fornellino (o c’hai almeno provato…), lascia un tuo “Commento” nell’apposita sezione a fine pagina, è l’unica ricompensa che chiedo!
Domande frequenti
E’ inverno ed il fornello non si avvia, cosa posso fare?
Se utilizzate il fornello in inverno a temperature prossime o inferiori allo zero, può essere necessaria l’accensione “da sotto”: mettete un pezzetto di fazzoletto di carta imbevuto con un cuchiaino d’alcool su una superficie non combustibile, piazzateci sopra il fornellino “carico”, e accendete il fazzoletto di carta.
E’ inoltre importante che il fornellino non sia direttamente appoggiato su superfici gelide o bagnate, in questi casi isolarlo dal suolo ad esempio con un coperchio di sottaceti o un pezzo di carta alluminio piegato in 4 (che, se vi appoggiate a superfici combustibili come tavoli da pic-nic o fogliame, servirà anche a proteggerli dall’accensione “da sotto”) .
Il fornello è troppo lento ad assorbire l’alcool, cosa posso fare?
Allarga leggermente i 4 fori centrali con un chiodino o un cacciavite piccolo per occhiali
Posso costruire il fornello con una sola lattina?
Si, se non l’hai ancora aperta! Non aprirla da sopra, ma bensì fa un taglio di lato (attenti al getto che butterà fuori!), svuotala in una caraffa, dividi la lattina a metà e ti troverai con due coppe: usa la parte superiore della lattina come coppa esterna (tagliatela sempre a 3cm di altezza), la parte inferiore come coppa interna (quella con gli ugelli… tagliatela però più corta: 1,5 cm invece di 2 cm); otterrai così un fornellino anche più solido e meglio isolato dal suolo rispetto a quello “classico”.
Posso costruire un fornello più alto?
Sì…però potrebbe non andare altrettanto bene: con alcuni fornelli alti 3,5 cm ho avuto difficoltà all’accensione, ed una fiamma meno potente.
Posso utilizzare altro materiale per l’imbottitura?
L’ideale sarebbe utilizzare lana di roccia/lana di vetro, che non essendo combustibili sono eterni… in realtà già il cotone è molto duraturo: non entrando in contatto con l’ossigeno durante la combustione non brucia.
Posso usare lattine di ferro invece che d’alluminio?
Il ferro conduce male il calore rispetto all’alluminio, e quindi non trasmette bene il calore della fiamma all’alcool ancora da vaporizzare: costruendo un fornellino con lattine di ferro si otterrebbe un fornellino molto difficile da avviare e poco potente.
Posso usare lattine più grandi per costruire un fornello di dimensioni maggiori?
Le lattine di birra da 0,5 litri vanno benissimo ma hanno lo stesso diametro di quelle da 0,33 litri e quindi il fornello che si otterrebbe sarebbe identico a quello descritto; le lattine di birra da 1 litro non sono in alluminio ma bensì in ferro, e quindi per quanto scritto sopra non sono adatte alla costruzione di fornellini ad alcool.
Molti dei fornelli fatti con le lattine che ho visto in internet sono “aperti” al centro, il tuo invece è chiuso…quale va meglio?
I fornelli aperti sono i classici “open jet”, e sono molto diffusi. Il fornello da me descritto fa parte della famiglia dei “pressurized” ed ho scelto di proporre questo tipo per i seguenti motivi:
- E’ più efficiente, dato che i vapori di alcool possono uscire solo a pressione dagli ugelli, dove la miscelazione con l’aria e la combustione è ottimale, mentre nell’ “open jet” buona parte dei vapori escono dalla camera centrale, meno efficiente
- E’ più semplice da costruire, dato che non c’è bisogno di fare nè il grande buco rotondo al centro nè di costruire il “muro interno” (che, se non è a tenuta perfetta con la coppa superiore, può causare delle fuoriuscite di vapore impedendo così l’avviamento degli ugelli)
- E’ possibile riempirlo con una “spugna” (semplice cotone, nel nostro caso) che assorbe l’alcool mentre il fornello è in funzione: provate ad immaginare cosa può succedere se si rovescia un fornello senza “spugna” pieno di alcool acceso…
Non è possibile mettere una spugna negli “open jet” perché l’alcool non sarebbe più libero di scorrere dalla camera centrale alla camera esterna, e quindi gli ugelli non potrebbero avviarsi - E’ pià veloce ad avviare gli ugelli
Il vantaggio principale degli “open jet” rispetto ai “pressurized” (ed il motivo per cui sono così diffusi) è che sono più semplici da accendere: si accende l’alcool nella vasca centrale e si aspetta che si avviino gli ugelli ai lati. Nei “pressurized”, invece, di solito si ricorre ad un qualche “piattino” metallico da mettere sotto il fornello (il cosiddetto “priming pan”), e su cui si versano e si accendono alcune gocce di alcool, ma ciò comporta avere un componente in più (il piattino) e fare una azione in più (versare le gocce ed accendere il fornello “dal basso”).
Ho raggirato questo unico difetto grazie al bordo rialzato della coppa esterna (di solito non presente nei normali “pressurized”): durante il riempimento del fornello, tra gli ugelli ed il bordo si ferma giusto la quantità d’alcool che serve per avviarlo, senza dover usare piattini e senza azioni “extra”
Avviso importante
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ah! fatto ieri sera e completato il kit con riduttore, supporto, e paravento stamattina. Tutto secondo copione, sia con 20ml di alcool e 500ml di acqua che con 50ml/1L.
unica nota: la fiamma non esce molto “regolare” dagli ugelli…probabilmente perché i fori non sono molto precisi…non avevo puntine da disegno in casa, ne punteruoli che facessero al caso mio, e ho fatto tutto ad occhio con le forbicine…ma devo dire che come primo fornello è andata più che bene! e oggi mi ci faccio il pranzo!
Bene dai!
Si, se i fori non sono precisi la fiamma è facile che sia disomogenea…ma il fornellino è di solito cmq utilizzabile…
Buon appetito!
direi che è utilizzabilissimo…con 50ml e riduttore, la fiamma è andata avanti per 30min (ci ho fatto la prima pasta
). stranamente oggi ho avuto qualche difficoltà nell’accensione. controllerò gli ugelli. poi cercherò di costruire il modello ottimo…ho un sacco di birra in casa
Se hai problemi di accensione, puoi provare quella “da sotto” (vedi tra le domande frequenti “E’ inverno ed il fornellino non s’avvia”)
è la stessa cosa ma ho usato 2 nomi diversi per evitare confusione con fornello indico quello a cui ho fatto il buco con fornelletto quello per cucinare….cmq complimenti per il blog
io per l’accensione del fornelletto utilizzo un fornello al quale al centro ho fatto un buco e ho tolto il cottone,inoltre ho messo un supporto fatto da 3 viti.Quando devo accendere il fornelletto metto una piccola dose di alcool nel fornello,poggio di sopra il fornelletto e aspetto che evapori l’alcool dopo di che lo accendo e tolgo il fornelletto e lo utilizzo normalmente.Può andare?
Non mi è chiaro che differenza c’è fra “fornello” e “fornelletto”? Puoi mettere una foto del fornello in funzione? (ad esempio metti la foto su http://imageshack.us/ e riporta il link relativo)
Magnifica invenzione, ho terminato il mio prodotto, non lo ho ancora usato, ma devo capire una cosa..
come faccio a svuotare dalla lattina l’alcool “bruciato” per inserirne di nuovo, da bruciare?
grazie
Ciao Max! Nella lattina non rimane alcool “bruciato”: l’alcool evapora, brucia e si trasforma al 100% in gas combusti, senza lasciare residui… quindi a fine uso il cotone presente all’interno torna asciutto
ciao, complimenti i ngegnosa, la mia domanda però è: l’ovatta all’interno del fornelletto quanto dura?? bisogna cambiarla dopo un tot di accensioni o sempre??? cosa si può usare in alternativa??
Il cotone durante l’uso non entra a contatto dell’aria e quindi non brucia, al massimo si annerisce un po’, ma continua a funzionare da spugna: il mio fornello ha due anni di utilizzo sulle spalle, a guardarlo sembra che si sia fatto il Vietnam ma se lo riempi di alcool e lo giri a testa in giù non perde una goccia…
Se cmq non ti dà sicurezza, puoi usare in alternativa lana di vetro o di roccia, usati come isolante in edilizia.
questo fornellino mi ha mangiato il cervello…
appena ho visto il sito mi sono cimentato a costruirne uno, sebbene avessi solo due misere lattine di coca a casa…
risultato a dir poco stupefacente…
QUESTI I DATI:
_T° atmosferica: 20°
_quantità di alchool: 60 ml (pieno pieno, con la depressione al centro che presenta i 4 buchini colma per metà di alchool)
_no preriscaldamento, l’alchool presente sulla sommità ha fatto tutto
_pentola con 1lt di acqua con coperchio (ottima per 2 porzioni di pasta)
_distanza ugelli-pentola: 25 mm circa
_tempo per portare all’ebollizione l’acqua: 25 minuti
_tempo di mantenimento ebollizione acqua: 18 minuti (anche troppo!)
_tempo totale di fiamma: 43 minuti
sono restato basito dalla durata del dispositivo… la fiamma , togliendo la pentola, era piuttosto alta, forse a causa dei fori leggermente troppo grossi, ma con la pentola posta ad una distanza di 25 mm il fondo non si è annerito.
conclusioni: una vera bomba!
…Benissimo!
Curiosità: è il tuo primo fornello ad alcool o ne hai già fatti altri?
Dai numeri che hai messo (complimenti per la precisione dei test!) sembra non essere velocissimo a portare l’acqua ad ebollizione… forse è la pentola (magari hai usato una pentola con fondo grosso in acciaio invece che la sottile gavetta in alluminio che uso io di solito), o forse puoi provare a distanziare leggermente la pentola dagli ugelli… (5-10mm al max) se avessi più fretta
Per fare una pasta scoprirai che puoi usare cmq ben meno acqua: ti consiglio di dare un occhio alla sezione “Ricette” per qualche “dritta” a proposito!
Ciao e buone sperimentazioni!
sì sì, è il primo, e come dici tu ho utilizzato una normalissima pentola IKEA con 10-12 mm di fondo, immaginavo che ci avrebbe messo di più, ma non volevo rischiare di annerire la gavetta, la prima prova l’ho fatta con utensili sacrificabili.. mi ha lasciato stupefatto la durata, 43 minuti sono tantissimi!
grazie mille per il blog, era da tanto che non facevo qualcosa con le mani, e anche se non so quanto utilizzerò il fornellino, ora comunque ho una possibilità in più per il campeggio!
ah, dimenticavo: per la fase topica di inserimento dei due fondi, ho trovato utile utilizzare la lama del taglierino a mò di “calzascarpe” come suggerito da un utente, ma anche di mettere la parte coi buchi in freezer e la parte senza in forno per qualche minuto, in modo da restringere/dilatare le due parti e facilitare l’accoppiamento.
anche perchè in corrispondenza di alcune pieghe della parte coi buchi si rischia di divelgere la parte sottostante…
Eh si, l’inserimento è l’unica parte “critica” di tutta la costruzione! Grazie per i consigli, potranno essere utili ad altri utenti
Ottimo articolo, sono riuscito a farlo senza problemi e funziona perfettamente;
Non ho ancora provato tempi di bollitura e spegnimento.
Ciao Emanuele, complimenti e buone sperimentazioni, adesso!
ancora io, vorrei ringraziarti molto per queste istruzioni e per il supporto e i consigli che mi hai dato: il fornellino è perfetto, le fiamme sono più o meno regolari, si tratta di qualche millimetro di differenza, ma va più che bene… ora è acceso, sta scaldando un pentolino con acqua da 31 minuti e si sta per spegnere… l’acqua era 1/2 litro, ci ha impiegato 14 minuti , ma una parte di questi senza coperchio.. ho messo 45 cl, poi l’ho acceso e s’è subito spento, ho aggiunto altro alcool (penso tra i 10 e 15 cl a occhio) e si p spento ora al minuto 35 circa… fantastico…
ah, non ho usato nessun risuttore di fiamma!
Ciao Simone! Bene, son proprio contento che alla fine tu ci sia riuscito!
…Fanne buon uso!
sempre io, Simone…
ho rifatto il fornellino da capo facendolo alto tanto quanto scritto sopra. le fiamme sono non omogenee: ci sono forellini che danno una fiamma di circa 5 cm e altri che sono spenti e la durata è minima… che fare? ho sbagliato col cotone (a proposito, quanto ne dovrei mettere?)? che faccio?
ps. i fori mi sembra siano tutti uguali
Temo che il cotone sia stato messo dentro in maniera poco omogenea e qualche “lembo” prema contro alcuni ugelli. Puoi fare un tentativo infilando qualcosa di sottile dentro i fori ostruiti per cercare di spingere un po’ via il cotone. Magari sagomi una graffetta o un ago di sicurezza ad “uncino” così entra “storta” e riesce a spingere il cotone, invece di “bucarlo”…non so se mi sono spiegato…
ho cercato di incastrare la parte sopra in quella sotto, ma mi si è tagliata la sotto… che fare? ovvio domani cambio il fondo e tutto è come nuovo, ma per evitare che si ri apra? ho fatto le pieghe, ma si sono formati dei fastidiosi angoli, che ho cercato di sopprimere facendo altre pieghe e ottenendo altri angoli. ora penso di essere riuscito ad eliminare tutti gli angoli, ma la parte sopra è ormai alta 2 cm rispetto alla sotto che è 2,5 cm … è normale? che fare?
Simone
Ciao Simone! L’inserimento è la fase più delicata, ed ogni tanto qualche lattina salta, capita a tutti; non mi è chiaro come mai ti sei ritrovato con delle coppe così basse (per fare più prove hai tagliato un po’ di bordo dalle lattine incidentate?), cmq no problem: il fornello funzionerà cmq, tenderà però a bruciare più in fretta di quello qui proposto. Prima o poi recupererai qualche lattina per fare un secondo fornello con le dimensioni “giuste”…
ciao a tutti. Mi chiamo Silvioe scrivo da Monza! anche io ho seguito alla lettera le istruzioni qui riportate per costruire il fornello e devo dire che è fantastico!!!! bravissimo a colui che ha scritto queste istruzioni così precise e dettagliate! Mi chiedevo….. ma al posto del batuffolo di cotone, non c’è qualche altro materiale per far bruciare più lentamente l’alcool?
La velocità di combustione non dipende dall’imbottitura, ma da n. e dimensione dei fori e da altezza del fornello (meno fori o più sottili o un fornello più alto = fornello che brucia più lentamente); ovvio però che se il fornello brucia più lentamente ci metterà anche più tempo a far bollire il tuo pentolino d’acqua!
l’ho fatto! Funziona benissimo
Complimenti!
…adesso il passo successivo è pigliare lo zaino, farti una bella passeggiata e prepararti un buon piatto caldo “into the wild”!
ma lo stesso principio vale per il bioetanolo? cioè i bruciatori di bioetanolo funzionano con lo stesso principio ? vorrei costruire una stufa a bioetanolo
Lavorano con lo stesso principio nel senso che entrambe bruciano alcool
Altre analogie non penso vi siano, dato che le stufe a bioetanolo immagino non siano pressurizzate: devono simulare la fiamma di un caminetto, non quella di un fornello a gas!
un solo appunto il fornellino ha annerito il fondo del mio pentolino, secondo la tua esperienza si può evitare o no?
Un leggero imbrunimento del fondo è fisiologico, e non crea problemi (nel senso che poi la pentola non sporca le cose con cui viene a contatto), e si toglie senza grossi sforzi con una paglietta da cucina; se l’annerimento invece è eccessivo può essere causato da una distanza fornello-pentola eccessiva: abbassa leggermente la pentola finchè la parte gialla della fiamma è quasi assente (fiamma gialla = fondo nero), ma non avvicinarlo troppo però perchè altrimenti le prestazioni del fornello decadono…
ottimo, grazie, fatto e funziona perfettamente.
)
forse nel mio ci sono i fori leggermente più grandi il risultato è stato il seguente:
caricato con 50 ml di alcool 92,8°
1 lt di acqua
per bollire ci ha impiegato 10 minuti
e la fiamma è durata circa 15 minuti (dopo aver bollito l’acqua ci ho cucinato un uovo fritto
ottimo.
devo provarlo con il paravento per vedere se i tempi cambiano.
e il prossimo passo è il riduttore di fiamma
grazie 1000
…Prego, son contento che sia andato al primo colpo!
Il paravento di solito aumenta leggermente la fiamma (dato che tiene il fornello più al caldo), quindi tempi di cottura e durata della fiamma dovrebbero diminuire leggermente; idem se i fori sono più ampi di 1 mm
Veramente interessante, penso che ne costruirò uno.
Bene, facci sapere come ti ci sei trovato quando l’avrai provato e soprattutto…cosa ti ci sei scaldato al “battesimo” sul campo!
Grazie per l’ottima spiegazione! Ho realizzato il fornelletto secondo le tue indicazioni e funziona molto bene. Causa strumenti approssimativi credo che i buchi mi siano riusciti un pizzico più grandi, rimedierò con il secondo esemplare (che conto di costruire “monolattina”).
Testandolo un po’ alla carlona ho ottenuto questi risultati:
- caricato con 30 ml circa di alcool 90°
- 6 min e 10 sec per portare a stabile ebollizione mezzo litro d’acqua
(senza paravento e pentolino privo di coperchio)
- 13 min e mezzo tempo totale di combustione
- temp. iniziale acqua 15° circa
- temp. ambiente 2°
- elevazione 120 s.l.m.
- vento pressoché assente
Direi ottimo!
Vanno bene anche se i fori sono leggermente più ampi, il fornellino brucerà un po’ piu’ in fretta…
Curiosità: l’hai accesso in maniera “classica” o hai dovuto accenderlo “da sotto”?
Con la carta fatto la piramide a sezioni via via maggiori, accendo da sotto…… tenendo il tutto alzato/appoggiato a un sasso……
Con l’acciarino sarebbe più o meno uguale, ma tenendosi un pò di spazio in più sotto la legna. Accendi l’innesco lì vicino, e tieni subito qualche cosa a portata per ravvivare quel pò le prime fiammelle, poi appena prende un pò di vita, lo infili sotto il cumulo di legna (importante preparare bene la partenza….).
Tenersi qualche foglia secca, o paglia, o fioriture secche di scotano(sembra lo stesso innesco che alcuni vendono…..) aiuta nella fase di accensione/spostamento sotto la legna. Poi un pò soffi…. e un pò preghi…..hi,hi…. ci vuole pazienza…..
è da troppi anni che siamo abituati agli accendini…..
Adesso comincio la caccia ai barattoli di alluminio…..
Alla prossima
Ho provato in entrambi i modi, con l’accensione da sotto è sempre partito al primo colpo ma poi, per i primi trenta secondi circa dopo la comparsa dei “getti” il fornelletto va un po’ troppo forte e quindi spreca alcool (penso sia anche questo conseguenza dei fori troppo grandi).
Da sopra sono sempre riuscito a farlo partire lo stesso ma qualche volta è stato necessario ripetere l’accensione aggiungendo qualche goccia di combustibile nell’anello esterno.
No, non è conseguenza dei fori troppo grandi… è proprio l’accensione da sotto che, se metti qualche goccia di troppo, trasforma il fornellino in un lanciafiamme!
Ma vabbè, l’importante è che quando con le buone (da sopra) non vuole partire (d’inverno succede…), con le cattive (da sotto) parte sempre!
Complimenti per la guida!!!! Veramente molto chiara. Avevo visto altro in rete, ma questa è molto chiara e interessante.
Volevo però chiedere delle cose per un progetto che avrei, e che sarebbe una sorta di variante.
Faccio il boscaiolo, e mangio sempre in bosco. Quando si può cucino sulle braci, e in emergenza ho un fornello a gas. Quello ad alcool sarebbe certo più comodo per i trekking, vista la notevole leggerezza.
Però mi sto progettando anche una sorta di camperizzazione per un furgone 4×4…. in germania esistono delle cucine ad alcool, e ne esistono anche per la nautica. Di solito con due fuochi (credo le produca anche la ORIGO, date un’occhiata al sito..), e usano delle “cartucce” da riempire di alcool che sono più o meno la stessa cosa di questi fornelli ad alcool, solo di dimensioni maggiori. Mi piacerebbe trovare una sorta di contenitore in alluminio per fare un fornello più grande.
L’altra cosa sarebbe come creare un riscaldatore ad alcool (che la ORIGO produce), che funziona con la stessa cartuccia, ma con un involucro esterno che fa da “radiatore/scambiatore di calore” con l’esterno. Quello che fanno loro dovrebbe durare circa 4/5 ore con una carica…..
Date un’occhiata, poi se qualcuno ha qualche idea…..
Intanto complimenti di nuovo, spero di farvi sapere se riesco nell’impresa…..
Se ti serve un fornellino “di scorta”, quelli ad alcool sono ideali perchè sono leggeri e compatti; inoltre una bottiglia d’alcool dietro fa sempre comodo anche per accendere un fuoco a legna…
Se vuoi qualcosa di più grande, puoi provare a fare qualche esperimento con le scatole “grandi” di pappa per gatti… sono sicuramente in alluminio; altri contenitori “di consumo” di dimensioni considerevoli, sono invece quasi semrpe in ferro, quindi poco adatte…
Grazie buona idea…. ho anche due gatti da sfamare…..
Stavo anche pensando, per restare sull’alluminio, a quei barattoli per il caffè, zucchero,sale…. hai presente???
PS:hi,hi…. se vedessi in che condizioni abbiamo acceso il fuoco ti stupiresti…. anche dopo una notte di pioggia, con un pò di olio da cucina, e rametti secchi che restano sospesi tra le fronde….
Per noi è sempre un pò una sfida tra colleghi; con un fazzoletto di carta, un pò di foglie, mi sto esercitando anche con l’acciarino, ma ci vuole un’innesco ideale……
se mi presento con la bozza di alcool mi mandano via…. Non è valida ai fini della sfida!!!!!!! Ha,Ha!!!!
vi terrò informati…..
ciao, e con le lattine più “snelle”? Ø 58 h 145 mm…ti ho scritto anche sul forum di avv!
Ti ho risposto su http://www.avventurosamente.it/vb/122-fornelli-gavette/12997-sito-per-costruirsi-micro-set-ad-alcool-per-scaldarsi-buona-tazza-th%C3%A8-4.html#post214623
bye!
cosa poterti dire, la spiegazione è cristallina, mi hai fatto venir voglia di provare a costruirlo appena trovo un paio di lattine, sarà da fare!!!
non pratico trekking, ma dal fornellino potrei aver voglia di farlo solo per poterlo utilizzare!!!!
Se la costruzione di questo fornellino ti aiuterà a stare più tempo nella natura (a piedi, in bici o in qualunque maniera), sarà una grossissima soddisfazione per me!
Io prima di costruirlo andavo avanti a panini al formaggio… adesso invece mi son dato al gourmet dell’escursionista: la scelta del pranzo/cena è diventata una delle parti fondamentali della pianificazione delle mie uscite, adesso abbino il pasto al tipo di uscita come un cuoco abbinerebbe un certo vino ad una certa pietanza!
viziarsi ogni tanto è giusto, ci aiuta a vivere meglio e ci prepara alle “bastonate” della vita.
sta di fatto che oggi ho acquistato 4 lattine di cola e le ho svuotate apposta…
ho pensato che se esce come deve, ne faccio uno anche per un carissimo amico che è sempre a spasso!
bene, ho fatto 2 fornellini, ho avuto parecchia difficoltà ad inserire le 2 sezioni una dentro l’altra ma poi mi sono aiutato con una lama da cuter (taglierino) sono entrate come se nulla fosse.
nella prova fuoco, ho utilizzato (stupidamente) l’alcol che avevo in casa ma non ha preso fuoco.
quindi ho controllato l’etichetta che portava scritto (appunto) 50 gradi.
troppo pochi!
a presto!
L’inserimento è infatti la fase più delicata, anche se di solito le “linguette” all’interno aiutano molto… spieghi meglio come hai usato il cutter per aiutarti? Son curioso…
vediamo se riesco a spiegarmi:
lama di cuter o coltellino, l’ho usata come se fosse il classico calzascarpe…
la base del fornellino è la scarpa, la lama è il calzascarpe e la parte del fornellino con i buchi è il piede
Chiarissimo, grazie!
Magari il tuo consiglio potrà essere utile ad altri!
horca bigiola non funzionano…
mi fa il fuoco iniziale ma non passa al “fornello a gas” nel primo caso,
nel secondo caso invece la fiamma è molto alta da una parte e dall’altra no!
i due fornelli sono identici?
col primo prova magari l’accensione “da sotto”, col secondo forse il cotone che è stato messo dentro è stato messo premendolo troppo o in maniera dispomogenea, facendo sì che per alcuni fori i vapori di alcool fatichino ad uscire… oppure i fori non sono tutti uguali; cmq anche se la fiamma non è perfetta, il fornello di solito fa cmq il suo “mestiere”….
Eventualmente fa qualche foto, mettile su http://imageshack.us/ e riporta qui il link relativo, così capisco meglio…
in effetti quando ho messo il cotone, ho “cacciato” dentro il cotone, senza molto ritegno!
Complimenti per la chiarezza e completezza della spiegazione.
Secondo te, tenendo sempre la stessa altezza, potrei farlo con una lattina da mezzo litro o da un litro?
Giorgio
Quelle da mezzo litro sicuramente: hanno diametro identico a quelle da 0,33 l, solo più alte.
Quelle da un litro evitale: non sono d’alluminio ma bensì di ferro, che conduce male il calore e non favorisce l’evaporazione dell’alcool: il fornellino così costruito verrebbe fiacco e difficile da avviare.
Se il tuo obiettivo è semplicemente fare un fornellino più potente, basta che fai gli ugelli leggermente più larghi (diametro 1,5 mm invece che 1 mm), però così la fiamma durerà meno e non avrai la stessa efficienza.
ciao, bellissimo il tuo fornello e bellissimo il sito davvero una bella idea. credi che funzionerebbe tutto ugualmente se cercassi di riprodurre il tuo fornello in scala leggermente più grande, circa una volta e mezzo (ammesso e non concesso di trovare lattine più grandi)? mi piacerebbe avere un po’ più di autonomia in termini di tempo senza doverlo ricaricare a metà cottura ma soprattutto poterlo usare per cucinare per 3 persone con un pentolino da 1,5 litri…
grazie
m.
Grazie per i complimenti!
Lattine più larghe di alluminio (quelle di ferro non vanno bene) ti posso assicurare che non ne esistono; potresti aumentare l’altezza di questo fornellino ma otterresti una fiamma meno potente e difficoltà d’avvio (vedi domande frequenti).
Col fornellino così com’e', a pieno carico (sui 40ml), dovresti riuscire a bollire circa 1 litro d’acqua, che per quasi tutte le ricette da 3 persone è più che sufficiente (tè, brodo, ravioli/tortellini, zuppe, cous-cous, noodles, polenta, purè…per 3 persone richiedono quasi tutti attorno ai 600-750ml); solo per fare una pastasciutta prob dovresti fare una doppia carica che, cmq, non fa perdere più di un minuto.
Se usi spesso il fornello con piu’ di 20ml, ti conviene probabilmente fare i 4 fori centrali leggermente piu’ larghi, perché altrimenti soprattutto col freddo può essere lento ad assorbire l’alcool; altre modifiche, se è il primo fornellino che costruisci, ti sconsiglierei di farne…
Complimenti! Progettazione e costruzione davvero interessanti. Hai mai pensato di industrializzarlo? So che lo spirito sarebbe diverso ma la sua semplicità potrebbe interessare anche un costruttore… Se no l’hai già fatto ti potrei dare qualche consiglio da designer…
Sergio
Realizzato set completo seguendo le tue istruzioni dettagliate e precise.
Provato ad avviare con alcool 40° ma non prendeva fuoco nemmeno con il lanciafiamme… andato a comprare e messo quello a 90° e tutto è andato benissimo, fuoco per 20 minuti con riduttore tutto su.
Grazie mille
Angelo
Ciao. Sono il Roberto del video. Rispondo alla tua richiesta di chiarimenti via email. Si, i fori li ho paticati con una normale puntina. Devo dire che non sono del tutto soddisfatto del mio lavoretto. La fiamma, in effetti, mi sembra troppo alta e “disordinata”. Devo realizzare un altro esemplare. Forse ho tagliato male il bordo? O devo usare meno alcool? Spero di non avere fatto sfigurare troppo il tuo fornelletto!
Di solito una fiamma poco “definita” è causata dal fatto che la fiamma degli ugelli “sbatte” contro il bordo esterno, e può essere causata dai seguenti motivi:
- utilizzo col riduttore di fiamma leggermente sollevato: prova ad utilizzarlo senza riduttore e vedi se cambia qlc
- ugelli troppo vicini al bordo esterno, oppure direzionato verso il bordo esterno: si può provare a risolvere inserendo un chiodo sottile nei fori, e “inclinando” i fori verso l’alto invece che verso l’esterno
- bordo esterno troppo alto: si può tagliare 1-2 mm più basso e il problema dovrebbe sparire
NON dovrebbe essere causato dall’utilizzo con troppo alcool…
Fammi sapere se riesci a risolvere il problema e quale era la causa!
Sei stato veramente gentile con il tuo commento al video “Fornello ad alcool. Il più sicuro e il più facile”, che ho pubblicato di recente su Youtube. Sono contentissimo che tu abbia visionato e gradito questo mio omaggio al tuo piccolo grande fornello e accessori. Cogliendo il tuo invito, approfitto di questo spazio per segnalare il link al mio video :
Chi vorrà dargli un’ occhiata, potrà vedere il caro fornelletto all’ opera e valutare tutta la bontà del progetto.
Complimenti per la guida, sei davvero ingegnoso. Se riesco a realizzare un piccolo video che mostra il set, completo anche di paravento, in funzione all’ aperto, lascerò un commento con il link. Ciao, grazie per l’ attenzione.
Ciao, bellissima guida! Sono riuscito a crearlo, e va, solo che oltre alle fiammelle ai bordi va anche quella al centro (il fuoco esce anche dai 4 buchi centrali). E’ normale? In realtà avevo aggiunto un po’ di alcol in più perché non vedevo riscontri, invece avrei dovuto aspettare un pochino.
2a domanda: ho notato che l’alcool non sgorgava anche ai lati, così ho mosso un po’ il fornello (come avevi detto di fare), ed ho effettivamente notato dell’alcool che sgorgava, ma che poi scompariva al centro. Allora mi chiedo: l’alcool deve stazionare ai bordi? Grazie mille e ancora complimenti.
E’ normalissimo che la fiamma vada anche al centro, non è un problema anzi, quella fiammella favorisce l’evaporazione dell’alcool e senza di essa la fiamma ai lati sarebbe ben meno potente.
Quando si riempie il fornellino, bisogna che si fermi un pò di alcool anche ai bordi, altrimenti poi non lo si riesce ad “avviare”.
Ottima guida!!!! grazie
è veramente ingegnoso e… elegante nella sua semplicità!
ovviamente l’ho costruito appena letto, non mi mancano mai le lattine.
solo che mi viene un fiammone alto e giallo, non tipo fornello del gas. la ragione può essere nel diametro dei fori? (non avevo puntine e li ho fatti con un grosso ago. saranno un mm di diametro) funzionare funziona, ho fatto il tè, ma così perde in efficienza e durata? grazie
E’ normale che la punta delle fiammelle sia gialla (circa un terzo della fiamma complessiva); se invece la fiamma è quasi tutta gialla, prob c’e’ qualcosa che non va… verifica bene che tipo di alcool stai utilizzando (e’ proprio alcool etilico a 90 gradi? Verifica bene i gradi…alcuni ne hanno solo 70)
Per il diametro dei fori, fori più larghi danno fiamme maggiori, comunque una puntina da disegno ha un diametro attorno al millimetro, quindi non sembra che il tuo ago sia molto differente…
Puoi mettere una foto del fornello in funzione? (ad esempio metti la foto su http://imageshack.us/ e riporta il link relativo)
sì l’alcol è a 90°, la base della fiamma è azzurra… solo che ho sbagliato a dare la misura dei fori a occhio! scusa! è quasi 2mm di diametro (stavolta ho preso il calibro) e penso sia proprio la somma delle fiamme a dare il fiammone unico. infatti la prima fase che descrivi di fiamma informe che dura un minuto non c’è. ovvero fa una fiamma alta per tutto il tempo (20/25 min) e solo verso la fine viene l’ “effetto fornello”. per la foto mi serve un po’ di tempo, appena posso la carico!
2 mm è decisamente molto… temo che con fori così larghi pressurizzi poco, e la fiamma non sia al meglio dell’efficienza; verifica cmq che la fessura tra le due coppe non abbia perdite, anche quella può essere la causa di un fiammone informe continuo… aspetto cmq le foto del fornello in funzione, bye!
eccole
http://img222.imageshack.us/i/p4010101.jpg/
http://img135.imageshack.us/img135/2027/p4010102.jpg
http://img857.imageshack.us/img857/2051/p4010104.jpg
non mi sembra passi tra le coppe, cmq ne costruirò uno coi fori più piccoli!
grazie e ciao!
Una foto valle più di mille parole: si, l’unico problema sono i fori troppo larghi…
Per costruirne un altro, ricorda che puoi farlo anche con una sola lattina (vedi “domande frequenti”), in bocca al lupo!
Ciao… Volevo intanto farti i complimenti per il sito perchè trovare dei siti, sopratutto in italiano, cosi completi e fatti bene e veramente difficile
Cmq volevo farti una domanda, e possibile farlo anche con una sola lattina, cioe solo utilizando la parte superiore e inferiore della lattina?
grazie mille e ancora comlimenti per il sito.
Grazie per i complimenti, son contento che il mio sforzo sia apprezzato!
Sì, si può farlo anche con una sola lattina basta che quest’ultima… non sia ancora stata aperta!
Il “Come” lo spiego nel dettaglio nella relativa domanda delle “Domande frequenti” di questa pagina (cerca “Posso costruire il fornello con una sola lattina?”)
Se hai comprato le lattine apposta per costruire il fornello, è infatti la soluzione più conveniente!
Ciao… volevo farti un altra domanda sul tipo di imbottitura sopra c’e scritto che si puo usare la lana di roccia etc. come alternativa ma in caso io volessi usare lo stesso il cotone va bene qualsiasi tipo ho ne serve una tipologia bene definita? grz mille per la risposta.
Va bene qualsiasi tipo di cotone idrofilo… il classico cotone che si usa per disinfettare le ferite; in linea di principio andrebbe bene qualunque cosa che assorba bene l’alcool (forse anche banale carta igienica “appallottolata”, ma non ho mai fatto prove…)
Ciao.
Ho “costruito” il fornello e ora aspetto mio marito per la prima accensione :0)))))))) Speriamo che non esplodi ;0)))))) !!!!!!!!!! Domande:
- ma con 20cc riesco a fare cuocere anche la pasta o, lui si spegne e io devo aspettare che si raffreddi per poi rimboccarlo di altro alcool per finire la cottura? Scusa ma sono un po’ ignorante in materia. Abbiamo sempre usato i fornelli tradizionali ;0)))))
- In quanto alla durata stessa del fornello, se faccio un trekking di più mesi, lo dovrò ricostruire a un certo momento? Tieni presente che lo utilizziamo minimo due volte al dì.
- Per il fazzolettino imbevuto, lo accendo per esempio sul suolo e sopra metto la carta stagnola e il fornello spento?
Grazie per le tue risposte e il volere condividere con gli altri le tue scoperte.
Monique.
- con 20ml fai bollire mezzo litro di acqua; per fare due porzioni di pasta, devi far bollire almeno 700ml di acqua e farla bollire per 10 minuti… devi quindi riempire il fornello al max (penso ci stiano sui 40 ml…) e una volta che l’acqua inizia a bollire servirebbe il riduttore di fiamma per far durare a lungo l’alcool residuo (altrimenti quando il fornello muore lo togli e piazzi al suo posto sotto la pentola una candelina accesa “da the’ ” giusto per tenere l’acqua calda…)
- il fornello non ha un numero di usi limitato… magari ogni tanto serve dare una pulitina agli ugelli se qlc si intasa… e attenta a non pestarlo
- per il fazzolettino imbevuto, metti prima la carta stagnola (se sei su qlc di infiammabile, altrim non serve…), poi il fazzoletto, poi il fornello; metti l’alcool nel fornello piu’ un cucchiaino di alcool sul fazzolettino, e accendi il fazzoletto, che cosi’ accendera’ anche il fornello
Se qlc non è chiaro, chiedi pure!
wow l’ho appena finito e testato, perfetto! nel weekend provo a cucinare nei boschi… la guida e’ veramente semplice e chiara, grazie
Bene, poi facci sapere come e’ andata!
Ricorda che se lo usi in inverno, col freddo può essere necessario l’accensione “da sotto” (leggi le domande frequenti…) e non dimenticare di dare un occhio alla sezione “Ricette” se vuoi qualche spunto per farci qualcosa di piu’ di un semplice the’ caldo!
Finalmente ho potuto fare il primo vero test “invernale” che si rispetti: il primo dell’anno ho utilizzato il fornelletto ad alcool nel ricovero invernale del Rifugio Auronzo, Tre Cime di Lavaredo (Dolomiti venete) a -10 sotto zero e confermo che…funziona benissimo! Utilizzando ovviamente la tecnica del fazzolettino di carta imbevuto di alcool (vedi “Domande frequenti”), che altrimenti a quelle temperature far prendere fuoco l’alcool è facile come far prendere fuoco l’acqua…
E non vi dico la gioia di mangiarsi una polentina calda a quelle temperature!
Ingegnoso! Spiegato benissimo e, credo, alla portata di chiunque. Dico “credo” perchè io non l’ho costruito (per ora) ma leggere la procedura di costruzione mi ha riportato alla mia ormai lontana giovinezza in cui mi piaceva un mondo trafficare con questi tipi di fai-da-te stile Giovani Marmotte.