Perchè costruirsi un fornellino da trekking ad alcool?

Perché è leggerissimo, facile da fare e soprattutto…gratis!

Se sei come me un amante del camminare e dello stare immerso nella natura, potrai immaginare quale possa essere la soddisfazione nell’assaporarsi un bel pasto caldo davanti ad esempio ad un tramonto tra le Dolomiti.

Inizialmente vi avevo rinunciato, perchè portarsi in spalla il mio fornellino a gas da campeggio con relativa bomboletta voleva dire aggiungere quasi un Kg alle mie già maltrattate spalle…senza contare pentola ed accessori; poi ho scoperto che con un fornello ad alcohol autocostruito potevo, in pochi etti, creare un mini-set da cottura composto da

  • pentolino
  • fornellino
  • bottiglietta d’alcool
  • sacchettino con thé, zucchero, caffé liofilizzato etc…
  • qualche altro piccolo accessorio (supporto per la pentola, paravento, posate…)

Set che, durante gli spostamenti, sta tutto comodamente all’interno del pentolino che adesso è mio inseparabile compagno di escursione!

Ed il tutto partendo da materiale di recupero che ciascuno di noi può trovare senza problemi nella propria casa:

  • Fornellino: due lattine in alluminio da bibite e del cotone idrofilo
  • Supporto per pentola: Un attaccapanni fatto di fil di ferro
  • Paravento: Carta d’alluminio da cucina e una graffetta

L’attrezzatura necessaria è pennarello indelebile, forbice affilata, puntina, pinza: niente trapano o altri attrezzi “da garage” e niente giri in ferramenta.

Perché costruire questo fornello ad alcool?

Per chi ha già costruito dei fornellini ad alcool, sa che su Internet si trovano decine e decine di modelli (cercate con google “alcohol stove” e vedrete di tutto!); il modello di cui spiego la costruzione (che ho battezzato “Paiolo stove” ;-) ) è una classica “can-stove” pressurizzata, ma con alcune modifiche che lo rendono:

  • più pratico da utilizzare: grazie al bordo esterno “rialzato” non richiede una “base” (il cosiddetto Priming pan) su cui mettere delle gocce d’alcool per l’accensione
  • più sicuro: l’interno del fornellino è riempito di materiale assorbente per far sì che il fornellino, anche se urtato accidentalmente quando in funzione, non sparga alcool infiammato
  • più facile da costruire: per infilare una lattina dentro l’altra spiego la maniera più semplice possibile fra le numerose provate; per fare i fori uso una semplice puntina da disegno (niente trapano); rispetto alle classiche Pepsi stove non c’è da litigare con lamierini interni
  • nessun componente difficile da reperire: per l’imbottitura non utilizzo lana di vetro ma bensì cotone (che non entrando a contatto con l’aria durante l’uso non brucia); il supporto pieghevole per la pentola utilizza (per tenere unite i segmenti di fil di ferro) non introvabili tubicini metallici ma bensì del lamierino d’alluminio arrotolato (ricavato anche quello dalle due lattine vuote del fornello).
  • regolabile: grazie al riduttore di fiamma “variabile”, è possibile utilizzare il fornello non solo alla potenza massima, ma anche a potenze inferiori; è possibile utilizzare un qualunque livello di fiamma intermedio (non solo massimo/minimo, come molti altri riduttori di fiamma)

Le prestazioni sono interessanti: per bollire mezzo litro d’acqua (quanto basta, di solito, per preparare un pasto per due persone) bastano 20ml di alcool, ed impiega 6-7 minuti; a pieno carico (50 ml di alcool) il fornello brucia per oltre 20 minuti portando ad ebollizione fino a 1,5 litri di acqua, oppure portando ad ebollizione 1 litro d’acqua e poi, alzando il riduttore di fiamma, mantenendo l’ebollizione per almeno un’altra mezz’ora!

Bene, se sei arrivato fin qui nella lettura, vuol dire che sei pronto per passare alla costruzione!

…Oppure c’è il micro-set!

In alternativa, se ciò di cui avete bisogno è semplicemente scaldarvi una tazza di thè in un momento di riposo, vi propongo la costruzione del “micro-set”:  un set basato su un fornello ad alcool minimale (la coppetta d’alluminio di una candelina), che chiuso sta tutto dentro ad una tazzina d’alluminio, ed il cui peso (compreso tazza, reggi-tazza, bottiglietta piena di alcool, paravento, accendino, bustine di thè/caffè/zucchero)  è meno di 2 etti!
E’ un’ottima ed economica alternativa ai fornellini a pastiglie Esbit.

Le istruzioni per costruire il micro-set le puoi trovare qui!

33 risposte

26 05 2012
Carlo Dormeletti

Appena realizzato il modello grande da 12 fori, è un ibrido nel senso che una lattina e di Acqua Brillante e l’altra di Aranciata Amara, ma funziona, ho usato per il centro sei o sette forellini e poi ci metto una moneta da 1 centesimo (al posto di quella da 5, sempre per risparmiare), come spugna ho usato della vetroresina, ho tagliato tre dischetti delle dimensioni della lattina e poi uno lo ho messo sotto i fori (così fa da rompigetto per distribuire i vapori di alcool) a gli altri due li ho rotti e messi a mo di bambagia, ho fatto un paio di test e be la monetina ha cambiato colore. gli ugelli li ho fatti nella parte esterna dell’anello in rilievo, e quando si scalda vengono fuori le dodici fiammelle, non appena recupero un misurino testo i tempi.

Saluti e Grazie per l’aiuto

Carlo

28 05 2012
fornelloadalcool

Bravo Carlo, alla lana di vetro avevo pensato, ma alla vetroresina mai! ;-)
Facci sapere come vanno i test.
A suo tempo avevo lasciato stare l’idea della monetina perché, dopo qualche test, avevo visto che le prestazioni erano identiche con o senza (su fornelli che avevanop, ovviamente, i fori al centro…) …fammi sapere se i tuoi test danno risultati diversi!

18 04 2012
gigi

Salve ho fatto alla lettera quanto descritto ma nonostante il minuto di attesa la fiamma che sembra uscire dagli ugelli si unisce e diventa unica e alta e non 16 fiammelle come un normale fornello e sembra che esca eache dai lati(dove le 2 coppette internamente combaciano)forse questa unione e’ un po lasca

18 04 2012
fornelloadalcool

Si, da quello che dici penso che il problema sia l’unione un po’ lasca delle lattine…anche se sei il primo che mi segnala un problema del genere; temo che ti ticchi rifarlo :-(

25 02 2012
dragos

Ecco il mio fornello con un supporto che si puo svitare/avitare
date un’occhiata :D

27 02 2012
fornelloadalcool

Ma il supporto pentola è solo appoggiato? Mi sembra un po’ “poco stabile”….

27 02 2012
dragos

Ciao, non è solo appoggiato è avitato .In mezzo c’è una vite che viene avitata finche non si muove più è molto stabile!!!

28 02 2012
fornelloadalcool

Ciao! Ingegnosa l’idea del piedestallo, il “punto debole” come stabilità è però la base di appoggio del fornello sul tavolo, che è solo 5 cm di diametro! Se si è disposti ad appoggiare una pentola di acqua sopra una base così stretta, conviene a questo punto utilizzare un fornello “side burner” (cerca su google “side burner alcohol stove”) che ha la stessa base di appoggio del tuo, fa lui stesso da piedestallo (una cosa in meno da costruire) ed è anche complessivamente più basso (quindi un po’ meno instabile).

28 02 2012
dragos

Ciao, ho un fornello cosi anch’io (l’ho fatto dopo aver publicato questo con il trepiede) però anche questo con il trepiede e molto stabile ho appena messo una pentola grande sopra e ho messo 4 litri d’acqua(e non dava nessun segno di deformazione ) ed è molto stabile ovviamente deve stare su una superficie piana. Cmq uno se va in campeggio non si mette a cucinare in una pentola grande di 4 litri. ma di 1 litro, massimo 2. Al posto del trepiede volevo mettere solo una vite per tappare il foro centrale e poi ho deciso di farlo…cmq era il primo fornello che facevo quindi si puo migliorare pian piano ciao

16 01 2012
Chiara Iaia

Per il progetto del fornellino per il terzo mondo, per sterilizzare (anche se lo sai vero che non è una sterilizzazione efficace al 100%?), non si potrebbe modificare invece che l’altezza, il DIAMETRO del fornelletto? Usare ad esempio latte di tonno, quelle da 300 gr, tagliandole all’altezza che serve?

16 01 2012
fornelloadalcool

Mi sembra d’aver capito che, alla fin fine, quello che serviva per quel progetto non fosse tanto un fornello con una capacità molto elvata, ma un fornello che potesse fare una fiamma “tranquilla” molto a lungo (una volta portata ad abollizione, l’acqua ha bisogno di pochissima fiamma per rimanere a 100 gradi), e quindi la capacità attuale già dovrebbe essere sufficiente, utilizzando il riduttore di fiamma

15 12 2011
Lolo Sport Roveredo

Bravo, bel Sito semplice ma chiaro senza tanti fronzoli come é la vita
all’ aria aperta, mi piace e lo segnalerò ai miei amici
Buone Feste …….Ciao

15 12 2011
fornelloadalcool

…Grazie! ;-)

6 12 2011
Enrico

Complimenti per l’idea…. ho costruito diversi fornelli ad alchool ma questo, che ho appena realizzato, sulle prime mi sembra il migliore. Soprattutto rispetto ad altri la velocità con cui si accendono i fori laterali è notevole, inoltre dura parecchio. Una sola domanda: qual’è a tuo parere il carico massimo di alchool?

6 12 2011
fornelloadalcool

E’ sui 50ml…
Come ho scritto nelle “domande frequenti” (pagina “come costruire il fornello”), se fosse troppo lento ad assorbire l’alcool allarga leggermente i 4 fori centrali!

6 12 2011
Enrico

Ah e comunque il mio fronello è più patrittico… l’ho fatto con la Peroni… Ancora grazie!!!

6 12 2011
fornelloadalcool

Con tutti i fornellini che ho costruito in questi anni, penso di aver spaziato tra birre e bibite di mezza europa (compreso paesi dell’Est), nord america, brasile e non so che altre nazioni!
…Ma sono anch’io a favore della costruzione di fornelletti patriottici! ;-)

21 11 2011
Talisa

Salve!
Sono una studentessa di design e rimango sempre affascinata dai progetti fai da te, in particolare questo fornello mi interessa per un progetto che sto realizzando. Dato che sono ignorante in questo campo, c’è la possibilità di creare un fornello che abbia la durata di 1 ora??
mi scuso se è una domanda stupida!
grazie!

21 11 2011
fornelloadalcool

Questo fornellino, a pieno carico, ha una fiamma che dura sui 20 minuti alla potenza massima; col riduttore di fiamma attivo, la combustione dovrebbe superare l’ora senza problemi (anche se di solito è difficile che chi lo usa in escursione abbia tempo e necessità di cotture così prolungate).
Se invece ciò che vuoi è aumentare l’autonomia con fornello a potenza massima, non è sufficiente aumentare in proporzione l’altezza del fornello, perché si ridurrebbe il feedbak termico tra la fiamma ed il fornello stesso, di conseguenza l’evaporazione di alcool si ridurrebbe ed il fornello avrebbe grossi problemi ad avviarsi e a sostenere la fiamma: bisognerebbe progettare il fornello in maniera diversa…

Se mi spieghi meglio le esigenze del tuo progetto, magari posso cmq essere d’aiuto!

21 11 2011
Talisa

Il mio progetto consiste in uno sterilizzatore per il terzo mondo e cercavo una fonte di calore, semplice e poco costosa da costruire, che mi permettesse di fare bollire l’acqua (non più di 100-150 ml) e di durare un’ora per il processo… questa era la proposta più interessante (solo come spunto non per rubarti il primato sull’idea ;) ).
Ti ringrazio per la gentilezza!

21 11 2011
fornelloadalcool

La quantità d’acqua è davvero poca, penso proprio tu possa utilizzare il fornello attuale col riduttore di fiamma “alzato”… non dovresti avere problemi a portarla ad ebollizione e a mantenerla a 100 gradi per un’ora!

21 11 2011
Talisa

Grazie per la dritta, molto gentile!!
Proverò a sperimentare la cosa…
Ciao!

23 08 2011
Francesco Castioni

Fantastico fornellino: ne ho creato tre esemplari, uno per uso personale ed altri due come regalo. Tra tutti i fornellini fai-da-te che ho trovato navigando in internet, questo di sicuro è il migliore! Ho avuto qualche difficoltà solo al momento del rifornimento di alcool: mi sembra che ci metta un bel po’ a scendere nella lana, ma forse sono solo i miei fori centrali troppo piccoli…

23 08 2011
fornelloadalcool

Grazie per i complimenti, son sempre apprezzati! ;-)

Si, di solito ad assorbire l’alcool non è velocissimo… dondolando leggermente il fornello la cosa migliora, poi cmq lo si puo’ accendere anche se non è ancora stato assorbito tutto… anzi, di solito è meglio accenderlo quando sopra ve n’è ancora un bel po’! Poi appena l’alcool si scalda viene assorbito in pochi secondi…

Per accelerare l’assorbimento, cmq, un alternativa all’allargare i fori centrali potrebbe essere quella di aggiungere un paio di fori il più in alto possibile, sull’anello in rilievo tra fori interni ed esterni (servono come “fughe” per l’aria, se l’aria fa fatica ad uscire l’alcool fa fatica ad entrare…): se hai tempo di fare una prova fammi sapere l’esito!

29 08 2011
Francesco Castioni

Ho provato ad aggiungere i fori, ma il risultato, purtroppo, non è migliorato di molto… Tenendo a mente il suo consiglio, ho provato allora a costruire un nuovo fornellino facendo bene attenzione che i fori centrali fossero più in basso rispetto ai sedici ugelli esterni, e finora ha funzionato molto bene: ho provato a riempirlo e a farlo andare al massimo (quindi senza riduttore) ed ha bruciato ininterrottamente per ben venti minuti!
L’unico “inconveniente” è lo sporco che si accumula nella zona dei quattro forellini centrali. Sa per caso se si può lavare via senza danneggiare il fornellino?
Grazie!

7 08 2011
Federico

Grande!, ho letto tutti i tuoi post.
Appena ho letto il primo, l’avrei voluto costruire subito, ma giusto giusto mancano lattine a casa :(
Appena riesco nell’intento ti faccio sapere!
Alcune domande:
Come faccio a capire se il cotone è finito?
Se finisce il cotone finisce, conviene creare un’altro fornello o smontarlo e cambiare cotone ?
Federico

8 08 2011
fornelloadalcool

Grazie per i complimenti!

Per le lattine, ricorda che puoi costruire il fornellino anche con una sola lattina, se non l’hai ancora aperta…leggi bene le “Domande frequenti” della pagina della costruzione!
Per quanto riguarda il cotone… non c’è il problema che questo “finisca”: è all’interno e non ha aria per bruciare… al massimo si annerisce un po’ quello più in superficie, ma il 90% rimane integro.
Sto usando un fornelletto con interno in cotone da due anni e funziona ancora egregiamente (una volta ho dovuto solo, con la puntina, ripassare i 4 fori centrali per togliere leggere incrostazioni).
Penso che finché, agitando il fornellino “carico”, non senti alcool che gira liberamente avanti e indietro, non ci sono problemi… ;-)

8 08 2011
Federico

ok, grazie per la risposta, ma non ho manco una lattina a casa :D
ma dalla base, quanti cm deve essere alta ?

8 08 2011
fornelloadalcool

…una parte 2cm, l’altra 3, ma c’è scritto tutto nella guida alla costruzione!

8 08 2011
Federico

ok, scusa, ma non ci avevo fatto caso all’altezza :D

23 11 2010
Alberto Zamengo

Abbiamo avuto modo di provare il fornello ad alcool di Paolo (con lui),
qualche settimana fa nell’altopiano di Asiago, durante un’escursione, e devo dire che è eccellente sotto tutti i punti di vista.
La cosa più interessante è che la potenza termica è notevole, ed il combustibile utilizzato è semplice alcool che potrete comperare al supermercato.

I mei migliori complimenti al nostro progettista!!!!!

24 11 2010
fornelloadalcool

Eh…dì la verità che in quella grigia e fredda domenica d’autunno la polentina col formaggio fuso che ti ho preparato ti è rimasta impressa! ;-)

17 10 2010
Giovanni Giordano

Salve….ho letto con molta attenzione tutte le fasi della costruzione e sono rimasto affascinato!…..bella idea quella del bordino.
CMQ se ti fa piacere sul mio sito…(CineFotoArt di Giordano Giovanni)…. nella sez “I miei lavori” puoi guardare un forno solare da me progettato e costruito….ti lascio il link per andare direttamente….ciao.

http://cinefotoart-giordanog.jimdo.com/i-miei-lavori/forno-solare/

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